La Juve Stabia si lecca le ferite. La sconfitta per 3-0 in casa della Virtus Francavilla è al centro dell’analisi di un mister Sottili che evidenzia quanto il risultato del campo abbia punito eccessivamente i propri ragazzi. «La squadra ha offerto una prestazione importante – sottolinea il tecnico gialloblù –, nel primo tempo ci siamo trovati sotto 2-0 a dispetto delle 5 nitide occasioni da rete create. Dispiace soprattutto per i miei uomini anche se è chiaro che in occasione dei gol incassati avremmo dovuto essere molto più attenti e determinati. Nella ripresa mi sarebbe piaciuto riuscire a tornare in partita dopo pochi minuti, il non esserci riusciti ha fatto si che nel finale subissimo il colpo del ko. Siamo venuti a Francavilla per vincere, usciamo sconfitti dopo aver fatto a lungo la partita costruendo numerose azioni pericolose. A conti fatti, sono state maggiori le opportunità create che quelle concesse agli avversari». Ad influire sono state anche le assenze. «Da quando sono arrivato a Castellammare, non mi sono mai lamentato degli infortuni. Se però agli assenti ti ritrovi a sommare calciatori che stringono i denti pur non essendo al meglio, è chiaro che i risultati ne risentano. Ciò, chiaramente, non toglie che dovremo lavorare sodo in settimana perché le statistiche dicono che nelle ultime 2 trasferte abbiamo incassato 6 gol seppur in circostanze sempre differenti. Ora dovremo concentrarci immediatamente sulla Fidelis Andria, giocare dopo 3
giorni può farci solo bene dopo questo ko. Io ho cercato di dare una mentalità vincente a questo gruppo, poi vien da sé che dopo 19 gare la classifica per grandi linee rispecchi i valori reali delle rose. Negarlo sarebbe ridicolo, non dobbiamo nasconderci dietro un dito. Sarà fondamentale tornare a vincere per poi continuare a gennaio la nostra scalata ai playoff». Al termine del match è intervenuto anche il ds Raffaele Rubino. «Faccio fatica a commentare questo risultato – ammette il direttore sportivo delle vespe –, siamo riusciti a perdere una partita in cui siamo stati più pericolosi dei nostri avversari. Sono amareggiato, il rendimento in trasferta è nettamente inferiore a quello interno e va migliorato. Non amo fare i bilanci di metà stagione, i campionati non si vincono o perdono a dicembre. È evidente che siamo indietro rispetto a quanto ci eravamo prefissati la scorsa estate, il cambio di allenatore è stato dovuto all’aver perso punti preziosi lungo il tragitto. Ciò che è certo è che i ragazzi dovranno rimboccarsi le maniche e cercare di riguadagnare subito il terreno perso sugli avversari». Mercoledì il calendario offrirà l’ultimo match dell’anno contro la Fidelis Andria, poi per la società sarà il momento di sedersi a tavolino e fare il punto della situazione. I social chiedono una rivoluzione modello Pavone, al patron Langella il compito di far quadrare rosa e bilancio.