La Juve Stabia chiude con un pareggio un girone di andata da sogno. Un rigore di Paponi nella ripresa annulla gli effetti della rete di Partipilo in avvio blindando l’imbattibilità gialloblù. Sul neutro del Fanuzzi di Brindisi, da tempo casa dei biancazzurri a causa dell’indisponibilità dello stadio Giovanni Paolo II, mister Caserta opta per il consueto 4-3-3. Tra i pali va Branduani, in difesa Marzorati fa coppia con Troest con Vitiello terzino destro e Aktaou sulla fascia mancina. Lungo la mediana Vicente e Viola affiancano Calò a sostegno del tridente che ha in Melara l’ala sinistra con Carlini sul fronte opposto e Paponi punta centrale. In panchina capitan Mastalli e Canotto. I padroni di casa si affidano di contro ad un 3-5-2 con Sarao e Partipilo terminali offensivi. Sin dalle prime battute il match evidenzia la versatilità del modulo gialloblù che in fase offensiva si tramuta spesso in un 4-2-3-1 sfruttando gli inserimenti di Viola dalle retrovie. L’avvio di gara per le vespe si rivela a sorpresa traumatico dopo un prodigioso intervento di Nordi su Paponi al 9’ che sembrava dover fare da preambolo ad un possibile monologo ospite: al 13’ Partipilo si avventa su un lancio di Caporale approfittando di un’incertezza di Marzorati per bruciarlo sul tempo e superare Branduani in uscita. La Juve Stabia accusa il colpo, sicché tre giri di lancette più tardi Sarao sfiora il raddoppio in spaccata. Al 20’ la replica gialloblù è affidata nuovamente a Paponi che di testa perde nuovamente il duello con l’estremo difensore avversario. Un episodio dubbio in area pugliese con l’arbitro che indica di proseguire chiude di fatto la prima frazione con la Virtus Francavilla in vantaggio di una rete. La ripresa si apre con l’inserimento immediato di El Ouazni per Carlini con le vespe che schierano così 2 punte. Scelta che si rivela indovinata al 12’ quando il centravanti neoentrato va via a Sirri costringendolo al fallo in area di rigore. Nessun dubbio per il signor Bitonti che indica il dischetto indicando anzi
tempo al difensore la via degli spogliatoi. Dagli undici metri Paponi spiazza Nordi rimettendo in parità il match. L’ago della bilancia che propende verso i colori gialloblù convince mister Trocini ad abbassare il baricentro della propria squadra per contenere l’assalto della formazione campana che nel finale getta nella mischia anche Elia passando ad una sorta di 4-2-4 a trazione iperoffensiva. Le pessime condizioni del terreno di giuoco e l’atteggiamento a testuggine dei biancazzurri pugliesi fanno sì che l’assalto all’arma bianca della Juve Stabia non produca effetti conducendo le due formazioni al triplice fischio finale con la posta in palio da dividere. Per le vespe un Boxing Day fruttuoso che regala agli uomini di mister Caserta un girone da imbattuti in vista de giro di boa che domenica li vedrà affrontare il Siracusa per chiudere l’anno solare con il botto.
Virtus Francavilla (3-5-2): Nordi, Pino, Sirri, Caporale, Tchetchoua (43’st Mastropietro), Marino, Vrdoljak, Monaco (24’st Cason), Pastore, Sarao, Partipilo (48’st Sparacello).
A disposizione: Turrin, Arfaoui, Vukmanic. All.: Bruno Trocini.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati (29’st Castellano), Troest, Aktaou (36’st Elia), Viola (16’st Mezavilla), Calò. Vicente (16’st Mastalli), Carlini (1’st El Ouazni), Paponi, Melara.
A disposizione: Venditti, Schiavi, Ferrazzo, Allievi, Dumancic, Sinani, Canotto. All.: Fabio Caserta.
Arbitro: Paolo Bitonti della sezione di Bologna.
Assistenti: Massimiliano Magri di Imperia e Gaetano Massara di Reggio Calabria.
Marcatori: 13’pt Partipilo (VF), 13’st Paponi su rig. (JS).
Ammoniti: Viola, Vicente, El Ouazni, Sirri.
Espulso: Al 12’st Sirri.
Note: Cielo nuvoloso, terreno di giuoco ai limiti della praticabilità. Recupero: 2 pt; 4 st.