Cronaca

Vico Equense - Monte Faito, nuovo appello per i cani maremmani: l'attivista denuncia «una follia istituzionale»

Nuovo capitolo della vicenda dei cani maremmani del Monte Faito. L'attivista contesta le operazioni di cattura e chiede nuovamente l'affido degli animali.


Torna al centro dell'attenzione la vicenda dei cani maremmani che vivono sul Monte Faito. Attraverso un comunicato stampa, l'attivista e giornalista pubblicista Tiziana Adolescente interviene nuovamente sulle operazioni di recupero degli animali avviate nei mesi scorsi dalle autorità competenti, esprimendo una dura critica nei confronti della gestione della vicenda.
Nel documento, l'autrice definisce quanto sta accadendo «una follia istituzionale», sostenendo che i cani vengano «braccati come pericolosi delinquenti».

Le operazioni di cattura secondo il comunicato
Secondo quanto riferisce il comunicato, nei giorni scorsi sarebbe stata recintata e presidiata l'area antistante l'ex Baita, nei pressi del Centro Sportivo del Monte Faito, luogo dove gli ultimi cani ancora liberi sarebbero soliti sostare.
Sempre secondo la ricostruzione fornita dall'attivista, all'interno dell'area sarebbe stato installato anche un recinto destinato a favorire la cattura degli animali ancora presenti sul territorio.

La richiesta di affido
Nel testo, Tiziana Adolescente ricorda di seguire la colonia canina dal 2018 e afferma di aver presentato, dopo la morte dell'ex pastore Michele avvenuta nell'aprile 2025, una richiesta di affido degli animali, che sarebbe rimasta senza esito.
L'attivista sostiene inoltre che l'obiettivo delle operazioni sarebbe quello di trasferire anche gli ultimi esemplari in canile, parlando di «canile a vita» e della «definitiva privazione della libert&agr

ave;» dei cani.

Le condizioni dei cani già trasferiti
Un altro passaggio del comunicato riguarda i dodici cani già recuperati nei mesi scorsi e ospitati, secondo quanto riferito dall'autrice, presso una struttura convenzionata con il Comune di Vico Equense.
L'attivista afferma che gli animali starebbero vivendo un «grave decadimento psico-fisico» e che alcuni verserebbero in «preoccupanti e pericolose condizioni di salute». 

Le richieste rivolte alle istituzioni
Nel documento si sostiene inoltre che non avrebbero avuto seguito le richieste di affido, le istanze di accesso agli atti, le segnalazioni sullo stato dei cani e una petizione che, secondo gli organizzatori, avrebbe raccolto circa 4.500 firme.
Il comunicato richiama anche le iniziative del Collettivo Voce Animale, che avrebbe chiesto l'annullamento dei provvedimenti di cattura, il completamento dei passaggi di proprietà degli animali e l'applicazione della normativa regionale in materia di tutela degli animali d'affezione.

Le critiche sulla gestione del Monte Faito
Nella parte finale del comunicato, l'attivista amplia il proprio intervento alla situazione del Monte Faito. Nel testo vengono citati, tra gli altri, abbandono di rifiuti, sversamenti illeciti, presenza di amianto, tagli abusivi di alberi, bracconaggio, corse clandestine in motocross e abusivismo edilizio.

La vicenda dei cani del Monte Faito continua dunque a suscitare un acceso dibattito.


sabato 4 luglio 2026 - 08:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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