Pareggio all’ultimo respiro per le vespe. La Vibonese non passa tra le mura di casa e si sa raggiungere da uno strepitoso Carlini al 95’. La Juve Stabia con questo pareggio conferma la sua imbattibilità e sale a quota 39 punti. Prima di battere il primo pallone, i gialloblù hanno osservato un minuto di raccoglimento insieme ai rossoblù per ricordare lo storico presidente Paolo D’arco, scomparso lo scorso 13 dicembre. Ed è proprio a D’Arco che il dg Clemente Filippi ha voluto dedicare questo prezioso risultato.
La disattenzione è costata cara alla compagine di Orlandi, che però hanno saputo tenere testa alla capolista per 45 minuti. «Faccio i complimenti alla Vibonese –afferma il direttore generale a fine partita-. È una squadra che si è sempre fatta rispettare in questo campi
onato. Pareggiare al 95’ dopo aver preso il gol, vuol dire che siamo una squadra che non si abbatte facilmente. Ci tenevamo a fare un grande risultato in memoria del presidente. Sarebbe stato brutto commemorare D’Arco con una sconfitta. Se da lassù ci ha messo la mano, il merito è anche suo.»
La prima reazione è stata dei padroni di casa, che grazie al gol di Franchino sono momentaneamente passati in vantaggio. «Nel secondo tempo la Vibonese è apparsa più brillante e volenterosa, sapendo che stava affrontando la capolista. Sono queste le partite a cui dovremo fare particolare attenzione. Al di là del risultato, non bisogna scoraggiarsi, ma avere la forza di reagire e non farsi prendere dal nervosismo. Questo fa onore ai ragazzi. Il Luigi Razza è comunque un capo difficile e oggi era abbastanza fangoso.»