Archiviata la sconfitta del Pinto, le vespe di Fabio Caserta se la vedranno con il Siracusa di Paolo Bianco, reduce da un pareggio, ottenuto in casa contro il Bisceglie. Il match del De Simone è stato caratterizzato da momenti di tensione nel finale, durante i quali Palermo, centrocampista aretuseo, ha avuto un forte battibecco con D’Ursi, autore del gol del pareggio ospite ed espulso negli ultimi secondi della gara. Un parapiglia generale, ma fortunatamente le acque si sono calmate dopo qualche minuto. Domenica al Menti, invece, è attesa non solo un’altra sfida che sa di play-off, ma anche e soprattutto una giornata all’insegna dello sport e del gemellaggio. Questo ed altro ci è stato raccontato da Gabriele Midolo, giornalista di Magazine Pragma, riguardo al prossimo avversario dei gialloblù.
Il Siracusa è reduce dall' 1 ad 1 casalingo contro il Bisceglie. A Liotti ha risposto D'Ursi al 12' del secondo tempo. Come giudica la prestazione degli aretusei?
La prestazione degli azzurri non è stata negativa. Sia il Siracusa che il Bisceglie hanno fatto una buona partita creando molte occasioni. Ovviamente mi sento di dire che se non fosse stato per le parate di alto livello del nostro estremo difensore, Tomei, all'inizio della partita sarebbe stata dura per il Siracusa. Il gol annullato a Catania ha probabilmente condizionato il risultato finale. Il Siracusa ha subito il pareggio non per demerito, ma grazie alla bravura degli avversari che hanno trovato un bel gol.
Juve Stabia e Siracusa, due squadre unite da un profondo legame: un gemellaggio nel segno di Nicola De Simone lungo quasi quarant’anni. Come gli sportivi siracusani ricordano il giocatore tragicamente scomparso?
Gli sportivi siracusani non fanno altro che vivere nel ricordo di Nicola. E' un sentimento difficile da spiegare a parole perché quando un giocatore perde la vita mentre indossa ciò che per te rappresenta la vita... beh... non puoi far altro che far riecheggiare nel tempo il suo ricordo e tenerlo stretto. E' questo il sentimento che unisce le città di Castellammare e Siracusa.
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato quattro società di Lega Pro, tra cui il Siracusa, per violazioni Covisoc. Alla squadra di Bianco sono stati inflitti in tutto 5 punti di penalizzazione. Quanto hanno pesato?
Al livello psicologico sicuramente questi eventi extracalcistici hanno pesato tantissimo. Il Siracusa, prima dei vari deferimenti, era tra le prime 4 posizioni... subito dopo delle squadre come Lecce, Catania e Trapani che hanno avuto a disposizione un budget ampiamente superiore r
ispetto al nostro, non lo dimentichiamo. Purtroppo il calcio in generale, richiede alle società sportive uno sforzo economico enorme, per tale motivo servirebbe un cambiamento che parta dall'alto. Abbassare i costi di gestione e valorizzare i giocatori italiani. Questa sarebbe la strada giusta da intraprendere per poter risollevare il calcio italiano. Oggi assistiamo senza far nulla ai fallimenti societari di squadre blasonate.
L'anno scorso i sogni del Siracusa si sono spenti con l'uscita dai play-off a beneficio della Casertana. Nonostante il vantaggio di giocare in casa, i falchetti hanno espugnato il De Simone con i gol di Giorno e Corado. Quanta voglia di riscatto si respira negli spogliatoi?
Ambire a traguardi insormontabili non è attualmente nei pensieri del Siracusa. Ciò che conta adesso è salvare la categoria e chiudere il campionato nel miglior modo possibile.
Sotto la dirigenza di Gaetano Cutrufo, il Siracusa, risorto nel 2013 dopo il fallimento, ha fatto passi da gigante, o, se preferisce, da leoni: dall'Eccellenza fino agli spareggi promozione di Serie C. I siracusani si aspettavano un traguardo simile?
I siracusani avevano fame di calcio, la famiglia Cutrufo ha preso sulle spalle il carico da 90 ed è andata fino in fondo alle sue promesse riportando la città di Siracusa tra i professionisti con un gran pubblico al seguito. Approdati in serie C il primo anno ci hanno messo da parte nella graduatoria delle prime 10 e invece il campo ha emesso una sentenza diversa. Stessa identica cosa è successa quest'anno, ancora una volta il Siracusa ha sorpreso tutti piazzandosi tra le prime 4 ma adesso le cose sono cambiate. Il pubblico che avevamo in serie D sembra essere sparito, probabilmente impaurito da quel mostro chiamato "penalizzazione" che il siracusano conosce bene purtroppo e di cui non ha bei ricordi. Adesso salviamo la categoria e ripartiamo il prossimo anno come ha detto più volte il nostro presidente Cutrufo magari con nuova linfa vitale.
Archiviata la pesante sconfitta del “Pinto”, la Juve Stabia si prepara per la prossima sfida del “Menti”. Sarà una sfida dal sapore di play-off, ma anche una giornata di festa all'insegna dello sport e del gemellaggio. Che partita si aspetta?
Il Siracusa fuori casa quest'anno ha fatto molto bene mettendo in difficoltà grandi squadre. Sarà una partita combattuta e senza esclusione di colpi. Fuori lo stadio e sugli spalti il clima sarà fraterno e sereno come sempre. A Castellammare ci siamo sempre sentiti a casa. Al di la' del risultato sarà una festa per tutti.