Dopo un anno, la Juve Stabia riaffronterà la Reggiana, la rivale che sconfisse le vespe nel medesimo torneo con un 2 a 1 complessivo. A nulla servì lo 0 a 0 al Menti. L’amaro epilogo della scorsa stagione fu caratterizzato da discutibili decisioni della terna arbitrale, che condizionarono negativamente la prestazione degli undici di Carboni.
L'anno scorso Francesco Ripa, attualmente in forza al Catania, segnò al 30’ del primo tempo quello che sarebbe dovuto essere il suo sedicesimo gol in gialloblù, ma sfortunatamente non fu convalidato per un presunto fallo del giocatore di Battipaglia sul portiere granata durante la gara valevole per i play-off. Fu un episodio assai discutibile, non tanto per l’irregolarità del giocatore, quanto per la decisione del direttore di gara. Nonostante l’arbitro fosse intenzionato a convalidare il gol ed indicare il centro del campo, una delle indicazioni fornite da uno dei due assistenti presenti a bordo campo gli avrebbe fatto cambiare idea.
Un episodio quasi identico a quello visto nel 2015 contro il Bassano, anche allora un incontro valido
per i play-off. Oltre l’esito finale, quella di quest’anno sarà considerata una stagione di rivincite. Già all’inizio dell’anno gli undici di Caserta hanno avuto occasione di vendicare la brutta sconfitta contro i veneti, questa volta in un incontro di Coppa Italia giocato sul neutro di Caserta per indisponibilità dell’impianto sportivo di Castellammare. I gialloblù sono riusciti a sfruttare quell’occasione, vincendo sui giallorossi per 3 a 1 grazie alle reti di Berardi, Strefezza e Nava.
Azzerato tutto, occorre mettere per un momento da parte il desiderio di vendetta e ragionare partita dopo partita. La Reggiana, come la Juve Stabia, ha disputato un buon campionato, terminando il proprio cammino nella medesima posizione in classifica delle vespe, con soli due punti in meno rispetto alla compagine gialloblù. A differenza dell’anno scorso questa volta i ragazzi di mister Caserta avranno il vantaggio di partire dal proprio fortino in aggiunta alla scarica di adrenalina emanata dalla carica dei circa 2400 tifosi stabiesi. Perciò, carpe diem e scriviamo la storia.