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Verso Juve Stabia-Monopoli, Caserta: «A Catania abbiamo fatto la nostra partita. Troppo nervosismo a fine gara»

Il tecnico delle vespe ha voluto fare chiarezza su alcuni episodi avvenuti nel post partita al Massimino. Atteso il Monopoli domenica al Menti: «Sarà una sfida molto impegnativa. Io tifoso del Lecce? Solo chiacchiere».

di Davide Soccavo


Il tecnico delle vespe Fabio Caserta si è presentato nel primo pomeriggio presso la Sala Stampa del Romeo Menti per rispondere alle domande dei media. L'allenatore dei gialloblù ha approfittato dell'occasione per fare chiarezza su alcune vicende avvenute nel post partita al Massimino, al termine del match pareggiato con il Catania. «La Juve Stabia ha disputato un'ottima partita su un campo difficile -ha spiegato il tecnico delle vespe ai nostri microfoni-. La squadra ha praticato il suo gioco, portando a casa un punto importante. Ho sempre detto che non è facile vincere tutte le partite. Ciononostante, dopo la sconfitta con il Cosenza, abbiamo ugualmente mostrato carattere al Massimino, giocando una buona gara e lottando su ogni pallone. Archiviato il pareggio si pensa alla prossima gara. Non sono nessuno per giudicare gli altri in base a quello che dicono. Non credo siano cose giuste quelle dette a fine partita: la Juve Stabia ha dimostato fino alla fine che non regala e non regalerà nulla a nessuno. Se gli avversari sono più bravi di noi, stringeremo loro la mano. Inoltre, ci sono state troppe voci pronunciate fuori luogo. Noi abbiamo semplicemente fatto la nostra partita, come a Trapani nonostante la sconfitta. C'è stato troppo nervosismo a fine gara. Ma non sono d'accordo su determinate affermazioni e non so perché siano state dette. Infatti, sono stato coinvolto in un episodio del quale spero non si continui a parlare. Qualcuno ha insinuato che a fine partita io abbia gridato "Forza Lecce", come se speras

si nella promozione diretta dell'attuale capolista, invece che della squadra etnea. Non è assolutamente vero! Siamo stati, inoltre, molto corretti in questa partita e il direttore di gara si è perfino complimentato per la nostra sportività. Non capisco il motivo delle provocazioni. Abbiamo semplicemente fatto la nostra partita. Sono consapevole del fatto che alcuni tifosi rosazzurri non abbiano ancora accettato il mio passaggio da giocatore da Catania a Palermo. Su questo potrei non essere d'accordo, ma posso tranquillamente chiudere un occhio. Se, tuttavia, si continua a parlare di questi episodi, completamente infondati, non lo posso accettare. Lecce e Catania sono due piazze importanti, ma attualmente non faccio il tifo per nessuna, se non per la Juve Stabia. Mi è stato chiesto un pronostico a fine partita e ho detto la mia. Non vuol dire che, se il mio pronostico è a favore di una squadra, io tifa per quella squadra. Qui si è cercato di strumentalizzare il tutto. Il nervosismo ci può stare a fine partita, ma certe cose vanno dette in base ai fatti. Non ho litigato con nessuno, né tanto meno con Lodi. Io e lui a fine partita abbiamo semplicemente parlato. Io sono pagato per allenare la Juve Stabia, non per tifare le altre squadre. Tornando, invece, alla partita di domenica, mi aspetto una gara difficile. Il Monopoli è una buona squadra, che viene da risultati utili consecutivi. Arriveranno a Castellammare con la voglia di portarsi a casa un punto importante per la corsa al quarto posto. Sarà compito nostro fermarli».


Juve Stabia - Caserta: «A Catania troppo nervosismo in gara»

mercoledì 11 aprile 2018 - 17:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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