Napoli Calcio

Verso Copenaghen-Napoli. Rasmus Højlund «Sono mesi che aspetto questa partita»

«Copenaghen nel cuore, ma domani conta solo vincere»

di Giovanni Minieri


   Foto: Ssc Napoli

Il calcio, a volte, scrive sceneggiature che sembrano romanzi d'altri tempi. Per Rasmus Højlund, la trasferta di Copenaghen non è solo una tappa fondamentale di Champions League, ma diventa anche un viaggio a ritroso verso le proprie radici. Un confronto con il proprio riflesso nello specchio del passato.

Il richiamo delle radici e l'ombra di Cornelius
Mentre le luci del Parken Stadium iniziano a scaldarsi, Rasmus non nasconde l'emozione. Non è un campo qualunque: è il prato dove ha costruito i sogni con la Nazionale, il teatro di ricordi che profumano di casa. "Sono mesi che aspetto questa partita", confessa con la luce negli occhi di chi sa che domani sera il cuore batterà a un ritmo diverso.

C’è una sottile ironia del destino nel ritrovare Andreas Cornelius. Un tempo lo chiamavano "Mini-Corne", oggi Rasmus torna da gigante internazionale per sfidare l'uomo che studiava da bambino. È un passaggio di testimone, un duello generazionale benedetto dalle parole di stima del tecnico Neestrup. Ma la nostalgia, per Højlund, finisce al fischio d’inizio: la Danimarca è il suo cuore, ma il Napoli è la sua missione.

La nuova coppia del gol: il ritorno di Big Rom
Se il cuore guarda a Copenaghen, la testa è tutta per il nuovo (vecchio?) partner d'attacco: Romelu Lukaku. Il ritorno del belga non è solo un recupero tecnico, ma piuttosto una scossa elettrica per l’intero spogliatoio.

"L’ho sempre osservato, è un calciatore fortissimo e una persona speciale. Il suo ritorno è una carica enorme per noi."
Højlund non teme la concorrenza, anzi, rilancia: l’idea

di un attacco a due punte lo esalta. Rasmus si sente pronto a gravitare intorno a Big Rom, convinto che la loro forza combinata possa scardinare qualsiasi difesa europea. Non è una questione di chi gioca, ma di come si vince insieme.

Oltre l’emergenza: la fame vince sulla stanchezza
Il Napoli arriva a questa sfida con gli uomini contati e il fiato corto di un calendario spietato, ma Højlund non accetta alibi. Mentre il Copenaghen sta affrontando un periodo di stop forzato per la pausa invernale del campionato danese, gli azzurri sono rimasti in pieno "ritmo partita". Una condizione che Rasmus vede come un vantaggio psicologico piuttosto che un limite fisico.

"Siamo un gruppo forte, con una mentalità d'acciaio," dichiara con fermezza. Nonostante le assenze pesanti, la squadra non si sente con le spalle al muro, ma piuttosto pronta a spiccare il salto. La classifica parla chiaro: Napoli e Copenaghen sono appaiate, e domani sera sono in palio molto più di tre punti. È lo spartiacque della stagione. Vincere in Danimarca significherebbe presentarsi alla sfida contro il Chelsea con una forza d'urto diversa, con la consapevolezza di chi ha superato la tempesta.

La profezia di Rasmus
Il Copenaghen è cambiato, è una squadra diversa da quella che Højlund ha lasciato, con talenti come Larsson e Dadason pronti a dare battaglia. Ma il Napoli non andrà lì per difendersi. L’obiettivo è chiaro: prendersi lo stadio, dominare l’atmosfera "calda" del Parken e trasformare l’emozione del ritorno in cinismo sotto porta.

Il "ragazzo di casa" è tornato, ma questa volta veste l'azzurro. E non ha intenzione di fare sconti a nessuno.


martedì 20 gennaio 2026 - 00:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Napoli Calcio