La Napoli City Half Marathon, arrivata quest’anno alla sesta edizione, è solo una delle tante iniziative podistiche che stanno riscuotendo moltissimo successo. Eventi ufficiali e certificati IAAF/AIMS - legati quasi sempre ad iniziative parallele che coinvolgono anche le famiglie - avvengono ormai in tutta Italia, o meglio, in tutto il mondo.
L’organizzazione a Napoli già l’anno scorso aveva visto raggiungere cifre da record, con più di 5200 iscritti provenienti da tutto il mondo per l’evento seguito anche dal canale Fox Sports e mandato in streaming in diverse nazioni al mondo. Quest’anno però gli atleti sono ulteriormente aumentati. Si parla di oltre 7000 iscritti, che partiranno da viale J.F.Kennedy, per arrivare alla Mostra d’Oltremare dopo aver percorso 21,097 km.
Il numero degli iscritti non dovrebbe sorprendere più di tanto, visto il trend in crescita per questo tipo di manifestazioni. A inizio febbraio è avvenuta anche la mezza maratona Castellammare - Stabiaequa, che ha portato oltre 900 atleti in un percorso con partenza e arrivo dalle Antiche Terme di Castellammare, lungo Marina di Stabia e Vico Equense. Un successo in crescita anche in questa piccola realtà, che ha visto la vittoria di Giorgio Mario Nigro e Hanane Janat.
L’organizzatore dell’evento, Andrea Fontanella, che è anche il presidente di Sport Eventi Run, ha detto a proposito della manifestazione: “Siamo soddisfatti, i numeri hanno premiato la nostra scelta di passare dalla 16 alla 21 km e adesso puntiamo a rafforzare ulteriormente questa mezza maratona, facendone una corsa di rilevanza nazionale”. Solo l’anno scorso sempre Fontanella dichiarava che la manifestazione cresce di anno in anno e l’edizione 2019 ha confermato le sue previsioni.
La Maratona e le cosiddette "corse su strada" che coinvolgono intere famiglie hanno visto una crescita esponenziale di partecipazione negli ultimi decenni e le previsioni indicano che l’interesse per questi eventi continuerà a crescere grazie all'importante impatto positivo che hanno sulla societ&agr
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Secondo Lorena Castillo, responsabile del sito PAZZIPERILFITNESS “la sensazione di benessere durante la corsa o alla fine dell'allenamento di resistenza anche casalingo, è ben nota a molti sportivi. Correre infatti è stato tradizionalmente associato al rilascio di endorfine, che sono neurotrasmettitori oppioidi legati alla modulazione del piacere”.
Conosciuto come “runner’s high” o ‘sballo del corridore’, il fenomeno descritto da Lindner è stato scoperto dall’Università di Bonn nel 2008 e viene considerato un appagamento simile a quello dato da un orgasmo o dall'assunzione di morfina.
Quindi solo un motivo ‘egoistico’ dietro all’enorme successo mondiale della corsa e delle maratone? Ovviamente no, ci sono una serie di fattori che possono chiarire il successo di questi eventi. Se da una parte la corsa è capace di dare piacere, oltre a benessere fisico e mentale, dall’altra questi eventi possono essere considerati soprattutto un fenomeno sociale.
Secondo gli esperti correre è uno sport con una componente psicosociale molto chiara. Può essere fatto individualmente e collettivamente, ci porta a competere e a migliorare l’autostima, ma anche a fare amicizie e conoscere persone con la stessa passione.
Inoltre è bene ricordare che moltissime manifestazioni podistiche che coinvolgono le famiglie sono di tipo solidale, quindi organizzate con lo scopo di sensibilizzare il pubblico su una determinata problematica.
Anche la “Family Run & Friends” edizione 2019 è organizzata in collaborazione l’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ONLUS, a cui spetta una parte dei ricavi della manifestazione.
Un aspetto che avvicina ancora di più i corridori ad uno stile di vita in cui non importa tanto la competizione, ma il sentirsi bene con se stessi. Un metodo per sfuggire alla realtà quotidiana, restando però con i piedi non solo per terra, ma che si muovono anche a grande velocità.