Juve Stabia

Turris - Juve Stabia 1-1 - Colucci guarda il bicchiere mezzo pieno. «Commessi diversi errori, ben venga questo pareggio»

Caldore guarda al futuro. «Dobbiamo fare lo scatto mentale per vincere queste partite. Non penso al mercato». Fontana, tecnico corallino. «Formazione obbligata, la prestazione rende merito alla squadra» 

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Leonardo Colucci

Il pareggio del Liguori muove le classifiche di Turris e Juve Stabia tra i rimpianti della prima per non essere riuscita a scavalcare il Monterosi e la soddisfazione della seconda per aver percorso un ulteriore passo a tutela del quarto posto. Un risultato, l’1-1, per tale motivo ben accolto dalle vespe e da un mister Colucci che non nasconde, tuttavia, le pecche della prestazione dei propri uomini. «Per quanto mi tenga stretto questo punto – ha sottolineato il tecnico gialloblù –, è evidente l’aver commesso un po’ di errori. Siamo venuti meno soprattutto sulle seconde palle e per circa 8 minuti non abbiamo vinto un duello individuale finendo per mettere in difficoltà il collettivo. Occorre lavorare sotto questo punto di vista, si parla di garra dei singoli e di caratteristiche proprie di ogni calciatore. Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta, nella ripresa siamo stati bravi a recuperare subito il risultato e nel finale abbiamo ribattuto colpo su colpo rischiando anche di vincere con le occasioni di Mignanelli e D’Agostino. Sapevamo che non sarebbe stato facile ripartire dopo la sosta, tanto più che la Turris sarebbe stata spinta dall’entusiasmo per l’arrivo di mister Fontana, dunque ben venga la capacità di saper soffrire evidenziata per l’intero arco della sfida. Ho apprezzato l’apporto di chi è subentrato, ho atteso per la terza sostituzione perché avrei voluto passare al 4-4-2 con Silipo a supporto di Santos, poi con il passare dei minuti ho accantonato questa idea e ho inserito Gerbo per far rifiatare il centrocampo. Nell’undici di partenza ho puntato su Guarracino perché nelle precedenti circostanze mi era piaciuto e anche stavolta si è distinto per alcune giocate interessanti, peccato che nel secondo tempo non abbia visto il movimento di Santos che avrebbe potuto creare un’opportunità simile a quella che ha portato al gol di Zigoni contro la Gelbison. Mariano porta vivacità al gioco con caratteristiche simili a quelle di Silipo, poi vien da sé che io cerchi di far ruotare tutti. Quando giochiamo contro squadre schierate con il 4-3-3 chiedo al collettivo la massima compattezza e ai due terzini di lottare individualmente perché i due centrali sono impegnati con la punta. Maggioni ha commesso qualche défaillance, deve essere soprattutto più intraprendente in fase propositiva». Al termine del match il trainer gialloblù si è intrattenuto in campo con Altobelli e Caldore. «I ragazzi erano consapevoli che avremmo dovuto e potuto fare di più, abbiamo parlato di alcuni errori commessi che poi approfondiremo in settimana. Già nell’intervallo avevo parlato al collettivo di temperamento e scaltrezza, aspetti in cui talvolta pecchiamo. Allo stesso modo, come in altre circostanze, non siamo stati lucidi negli ultimi 25 metri al momento del passaggio finale. Abbiamo comunque portato a casa un pareggio contro una squadra che all’andata ci aveva battuti in casa e oggi abbiamo 4 punti contro i 3 di inizio campionato. Mi godo il bicchiere mezzo pieno». Determinante, per l’andamento della sfida, è stata la prestazione di Marco Caldore, autore del gol dell’1-1. «Rimettere subito in piedi la sfida è stato fondamentale – ha spiegato il difensore –, subire una rete all’inizio del secondo tempo rappresenta sempre uno

schiaffo difficile da metabolizzare. Non era una partita semplice dopo le festività, oltretutto era un derby che avrebbe richiesto molto di più sia sul piano fisico che mentale e in settimana parleremo tra di noi e con il mister per comprendere cosa non abbia funzionato totalmente in tal senso. Questa prestazione ci conferma che dobbiamo migliorare ancora tanto per far bene in un girone di ritorno che vedrà rinforzarsi molte avversarie. Abbiamo sbagliato tanto, il nostro allenatore nell’intervallo ci ha dato indicazioni sul come stare in campo e nella ripresa abbiamo dimostrato di saper reagire in un contesto non semplice. Il gol rappresenta sempre una soddisfazione, tendo a salire sui calci piazzati e quando vengono serviti palloni come quello di Berardocco è semplice metterla dentro. Ritengo il pareggio giusto, a conti fatti entrambe le formazioni hanno avuto occasioni per vincerla». In settimana sono rimbombate voci di un possibile interessamento del Cittadella per il centrale delle vespe. «Non so nulla, dunque penso solo alla Juve Stabia e a raggiungere la miglior posizione in classifica con questa maglia. Ora l’obiettivo primario è comprendere come fare tutti assieme quello scatto mentale per continuare a crescere e vincere partite come questa con la Turris. Il campionato è lungo, vogliamo confermare quanto di buono fatto sinora». Accoglie con soddisfazione il risultato anche Gaetano Fontana, tecnico al debutto della Turris. «Difficile chiedere di più alla mia squadra – ha ammesso l’ex calciatore e allenatore della Juve Stabia –, abbiamo schierato tanti giovani a cui perdoniamo qualche errore di gioventù. Sono stato obbligato a schierare questo undici alla luce delle assenze, la prestazione rende merito ad un gruppo che si è esposto in un momento particolare e in occasione di un derby molto sentito. Da par mio ho cercato di rivitalizzare e dare serenità ad un organico trovato sotto un treno, da calciatore ho vissuto cosa vuol dire cambiare 4 allenatori perdendo sia l’identità che le proprie certezze. I ragazzi hanno cercato la vittoria con grande cuore, poi è chiaro che dobbiamo crescere sotto molti aspetti. Sul piano individuale ringrazio Ardizzone, che ha voluto giocare pur essendo prossimo alla partenza, e Maniero, che vuole farmi venire i capelli bianchi. Sino alla vigilia della partita ero intenzionato a portarlo in panchina perché infortunato, poi di mattina è venuto a parlarmi dicendo di sentirsi bene. Ci ho pensato molto prima di credergli, anche a Castellammare mi capitò di fare i conti con calciatori esperti che ritenevano di star bene e poi, una volta in campo, si erano visti costretti a fare i conti con l’età. Invece Riccardo ha retto davvero e l’ho tenuto dentro sino a quando ha avuto energie. Personalmente temevo la Juve Stabia, l’ho vista giocare prima di Natale ed era in crescendo. Conosco Colucci e lo stimo perché mette qualità nel lavoro, la sua squadra sviluppa un buon gioco e se al Liguori non ha brillato è stato anche per merito nostro che abbiamo aggredito i nostri avversari per impedire loro di far emergere le proprie qualità. Peccato non aver vinto, anche se i 3 punti non avrebbero cambiato la mia analisi. Ora dovremo lavorare per migliorarci e trovare continuità per uscire da questa situazione». Il campionato e il mercato sono ancora lunghi.

Turris - Juve Stabia 1-1. Le vespe strappano un pari al 'Liguori', Caldore risponde a Maniero


domenica 8 gennaio 2023 - 10:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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