Post fata resurgo. È con il motto cittadino nella testa e nel cuore che la Juve Stabia affronterà questo pomeriggio il Trapani al Polisportivo Provinciale con la determinazione di chi dovrà necessariamente risorgere dopo le tre sconfitte consecutive mestamente sommatesi alle prime due di questo sin qui acre campionato. Volente o nolente, il match in programma alle ore 18 avrà la poco confortante fisionomia di un'ultima spiaggia per un mister Fabio Caserta ancora alla folle ricerca di una identità per la propria squadra apparsa poco incisiva in questo avvio di torneo. Il ritiro di Messina avrebbe convinto il trainer gialloblù, orfano dello squalificato Cissè, a puntare nuovamente sul 4-3-3. Tra i pali Russo dovrebbe essere ancora una volta preferito all'incerto Branduani. In difesa il jolly Mezavilla, decisivo un anno fa con un gol in pieno recupero, dovrebbe affiancare nuovamente Troest con Vitiello terzino destro e Germoni sulla fascia mancina. Lungo la mediana spazio al colosso Addae accanto a Di Gennaro e Carlini alle spalle del tridente che avrà in Elia l'ala sinistra con Canotto sulla corsia opposta. Forte sarà la punta centrale. Complice proprio la scarsa vena realizzativa degli avanti campani, nelle ultime ore era circolato nuovamente il nome di Giuseppe Rossi, tant'è che l'agente Federico Pastorello si è visto costretto a smentire seduta stante qualsiasi ipotesi di trattativa. A rendere paradossale la sfida odierna è la realtà ribaltatasi nel giro di appena 6 mesi per due formazioni ad aprile pronte a battagliare per la vittoria del campionato e oggi nei bassi
fondi di una classifica che ha visto il Trapani sbloccarsi solo una settimana fa a La Spezia e la Juve Stabia ancora alla ricerca di una vittoria che sul campo manca dallo scorso 20 aprile. Decisivo, nell'ultimo confronto al Menti tra le due formazioni, fu un Luigi Canotto autore di una prestazione leggendaria contro la squadra di cui aveva indossato i colori in 13 circostanze durante l'annata 2016/17. Altro ex siciliano sarà Pasquale Fazio, difensore sceso in campo in 108 gare con all'attivo 5 reti tra il 2015 e il 2018. Alle vespe non dispiacerebbe di certo rivivere le dinamiche della sfida dell'8 dicembre scorso che vide El Ouazni e Mezavilla ribaltare il gol di Tulli al termine di una gara soffertissima e rivelatasi poi decisiva nell'economia della corsa promozione. In tutto sono 2 i successi della Juve Stabia in Sicilia a fronte di 6 pareggi e 9 ko. E proprio una sconfitta con i granata costò caro ad un altro allenatore gialloblù artefice di una promozione in serie B, quel Piero Braglia per cui risultó fatale la debacle del Menti per 3-2 nel novembre 2013. Arbitrerà il signor Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Soricaro di Barletta e Andrea Zingarelli di Siena. Quarto uomo Ermanno Feliciani di Teramo. Il conto alla rovescia è iniziato, la Juve Stabia dovrà vedere Trapani e poi risorgere per non rischiare che la sosta possa spingere la società a prendere decisioni ben più drastiche del recente ritiro.
Juve Stabia (4-3-3): Russo, Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni, Addae, Di Gennaro, Carlini, Canotto, Forte, Elia. All.: Fabio Caserta.