Non si ferma il dramma dei randagi sul territorio torrese.
Di questi giorni, infatti, la notizia che sarebbero stati avvelenati circa 50 gatti nella zona S. Antonio via S.Gennariello – Villa Guerra.
Inutile ribadire che ciò costituirebbe un grave reato ai sensi dell’art. 544bis del codice penale, cosa che sembra non fermare gli artefici.
L’associazione di volontariato Corpo Gav, riferisce che più volte è stato denunciato il problema agli organi competenti ma che poco si è potuto fare per risolverlo.
I volontari che curano queste colonie si trovano spesso ad affrontare di tasca propria ingenti spese mediche e farmacologiche, senza contare la necessità di sterilizzare quanti più esemplari possibili.
Se il numero crescente di gatti randagi che si aggira per i quartieri può costituire un problema ed infastidire qualcuno, l’unica soluzione è la sterilizzazione.
Purtroppo, riferiscono i volontari del Corpo Gav, le sterilizzazioni che vengono erogate presso l’asl veterinaria di Via Calastro sembrano essere troppo poche e c
on liste di attesa lunghissime, probabilmente per mancanza di fondi. La Regione Campania eroga fondi appena sufficienti per circa 800 sterilizzazioni annue per tutta la provincia di Napoli e a Torre del Greco sono censite circa 180 colonie feline. Assolutamente non sufficienti, quindi, ad arginare il fenomeno.
A questo proposito il Corpo Gav, ha promosso una petizione on line che tutti i volontari si sono affrettati a sottoscrivere e a diffondere.
Il link a cui si può accedere per sostenere la petizione è il seguente:
http://petizionepubblica.it/mobile/pview.aspx?pi=IT84490
Sarà possibile inoltre sottoscrivere la petizione anche in forma cartacea presso i gazebo allestiti sul territorio.
Scopo della petizione è la creazione di un’oasi felina, ma anche di uno spazio di prima accoglienza per animali feriti e/o in attesa di adozione e un’area sgambamento.
Un’iniziativa che i volontari si augurano abbia quanta più eco possibile e che la petizione raccolga molte adesioni.