Cronaca

Torre Annunziata - Osservatorio Permanente per la Legalità: «Il vicesindaco indica con la sua denuncia la strada maestra»

Il presidente Giovanni Taranto: «Quella indicata da Ammendola è la strada maestra per reagire con fermezza alla montante ondata della ripresa di vigore dei clan».


«Il recente episodio denunciato dal vicesindaco Luigi Ammendola, relativo a pressioni e richieste da parte di elementi collegati alla criminalità organizzata, che avrebbero preteso posti di lavoro nel cantiere per la realizzazione del Parco Urbano, pone sotto i riflettori la grave questione della crescente stretta dell’Antistato sul tessuto economico e sociale di Torre Annunziata». Lo afferma Il Presidente dell’Osservatorio permanente per la legalità di Torre Annunziata, Giovanni Taranto.

«Il ritorno in città di elementi di indubbio spessore legati a diversi clan – prosegue Taranto - ha mutato profondamente equilibri e natura della presenza criminale sul territorio. E se negli scorsi anni ci si era trovati di fronte a una camorra più “stracciona”, prova i mezzi economici, disorganizzata, ferita e relativamente “debole”, il quadro ora sta mutando velocemente e in modo critico, come rilevato e segnalato da più parti anche nelle ultime sedute del nostro organismo. Il momento ideale per assestare il colpo definitivo a quelli che erano i deboli residui delle cosche oplontine, decimate da magistratura e forze dell’ordine, sembra purtroppo essere passato senza che vi sia stata la capacità di coglierlo tempestivamente.  Ci troviamo ora di fronte all’esigenza di fare urgentemente fronte compatto contro i tentativi di riorganizzazione di una criminalità che si sta dimostrando feroce e decisa. E questo richiede altrettanta decisione e forza. La Prefettura è ben al corrente della situazione. L’amministrazione, anche su impulso del Consiglio comunale si è già attivata per richiedere maggiore presenza e visibilità dello Stato sul territorio. Lo stesso Osservatorio aveva rilevato più volte l’importanza di agire in tempi utili per debellare i focolai residui delle cosche prima che potessero riprendere vigore. La FAI/antiracket, attivata sul territorio

oplontino dall’Osservatorio stesso, sta iniziando ad affondare radici nel nostro tessuto imprenditoriale e commerciale riuscendo a raccogliere i primi segnali di una nuova coscienza civica e sociale più incline alla denuncia. E ora più che mai la denuncia è importante. Contro le estorsioni. Contro l’usura. Contro intimidazioni e pressioni di qualsiasi tipo e a qualsiasi livello. E in questo senso è importantissimo e fondamentale sottolineare l’importanza della denuncia immediatamente effettuata dal vicesindaco Ammendola al Comando Gruppo della Guardia di Finanza, relativamente alle pressioni intimidatorie subìte.  Non è un mistero che da sempre, in zone come la nostra, la criminalità organizzata abbia preteso posti di lavoro, imposto nomi, estorto contratti, piazzato propri elementi ovunque, sempre presenti al momento di ritirare gli stipendi ma in pratica regolarmente assenti o inattivi sul posto di lavoro. Vi sono stati anni e decenni in cui, in pratica, non esisteva amministratore pubblico che non si vedesse fare tali richieste con sconcertante regolarità. Gli atti di inchieste e processi ci parlano dettagliatamente di clan informati di ogni minimo dettaglio su appalti e posti da assegnare prima ancora che tali dati fossero pubblici. Questo accadeva con regolarità sconcertante praticamente sull’intero territorio nazionale, e in alcune aree con più intensa protervia e pubblicità.  Eppure le notizie di amministratori pubblici che nelle nostre terre abbiano immediatamente e chiaramente denunciato tali pressioni, intimidazioni e richieste si contano sulle dita di una sola mano. Quella indicata da Ammendola è la strada maestra per reagire con fermezza alla montante ondata della ripresa di vigore dei clan. Una strada che tutti siamo chiamati a percorrere con decisione e senza esitazione se vogliamo avere la speranza di affermare il nostro diritto alla legalità e alla giustizia» ha concluso.


venerdì 24 luglio 2020 - 12:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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