Si apre ufficialmente la fase commissariale al Comune di Torre Annunziata. A seguito delle dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo, divenute efficaci e irrevocabili nella giornata odierna, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha avviato la procedura di scioglimento del Consiglio comunale.
Contestualmente è stata disposta la sospensione dell’assise cittadina e la nomina del commissario prefettizio che guiderà temporaneamente l’Ente. Si tratta del dottor Gianfranco Tomao, prefetto in quiescenza incaricato della gestione provvisoria del Comune fino al completamento dell’iter amministrativo.
Le dimissioni dopo lo scontro istituzionale
Le dimissioni di Cuccurullo erano arrivate al termine di settimane di forte tensione istituzionale e politica. Il terremoto amministrativo era esploso dopo le dichiarazioni del procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, pronunciate durante la cerimonia di avvio della demolizione di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta.
Nel corso dell’intervento, il magistrato aveva parlato di “troppe contiguità con la criminalità organizzata” e di presunte “illegalità” anche all’interno dell’amministrazione comunale, parole che hanno provocato una durissima reazione del primo cittadino.
La replica di Cuccurullo e la scelta di lasciare
Il sindaco dimissionario aveva definito le accuse “gravi e profondamente ingiuste”, sostenendo che quelle dichiarazioni restituissero “un’immagine distorta” della città e colpissero non solo l’amministrazione ma l’inter
a comunità oplontina.
Nel lungo documento con cui aveva annunciato l’addio alla fascia tricolore, Cuccurullo aveva rivendicato il lavoro svolto sul fronte della legalità, ricordando il potenziamento della polizia municipale, l’ampliamento della videosorveglianza e le attività di contrasto alle occupazioni abusive.
L’ex sindaco aveva inoltre sottolineato la collaborazione istituzionale con Procura e Tribunale, ribadendo di aver amministrato “da uomo libero e autonomo”, lontano da logiche di potere e interessi politici.
Commissione d’accesso e rischio scioglimento
Sul Comune di Torre Annunziata pesava già da mesi l’attività della commissione d’accesso inviata per verificare eventuali infiltrazioni criminali nell’Ente. Gli esiti delle verifiche sono al vaglio del Ministero dell’Interno e del Consiglio dei ministri.
La vicenda assume un peso ancora maggiore considerando che Torre Annunziata era già stata sciolta per infiltrazioni mafiose negli anni scorsi, tornando al voto soltanto nel 2024.
La gestione commissariale
Con il provvedimento adottato dalla Prefettura di Napoli, il commissario prefettizio eserciterà temporaneamente le funzioni del sindaco, della giunta e del Consiglio comunale, garantendo la continuità amministrativa dell’Ente.
La gestione commissariale proseguirà fino all’indizione delle prossime elezioni amministrative, mentre il clima politico cittadino resta particolarmente delicato in attesa delle decisioni definitive del Viminale sul futuro dell’amministrazione comunale.