Cronaca

Torre Annunziata - Crollo palazzina, il racconto in diretta dell'ultimo saluto alle otto vittime. La denuncia del cardinale Sepe: «Mano assassina»

Sono in circa 10mila a dire addio alle famiglie Cuccurullo e Guida e alla signora Pina Aprea. Il cardinale: «Diciamo basta ad egoismo e superbia. Questa è una grande comunità. 'A Maronn v'accumpagn». Poi si rivolge alle istituzioni: «Intitoliamo la piazza alle vittime del crollo, non lasciamo che tutto finisca qui».

di Mauro De Riso - Gennaro Esposito


È il giorno del dolore e del lutto cittadino per gli abitanti di Torre Annunziata. Stamattina alle ore 9 la comunità oplontina si appresta a dare l'ultimo saluto alle otto vittime del crollo della palazzina in via Rampa Nunziante, un dramma che una settimana fa all'alba ha lasciato l'Italia intera sotto choc. Il corteo funebre prenderà il via alle 8.30 da via Provinciale Schiti, dove è stata allestita la camera ardente, mentre la cerimonia funebre è in programma per le ore 9.00 nella Basilica della Madonna della Neve.

Si tratterà di un funerale blindato, a cui la partecipazione sarà a numero chiuso per motivi di sicurezza, ma anche per la disponibilità ridotta dei posti a sedere nella basilica, all'interno della quale l'accesso sarà consentito soltanto ai familiari muniti di apposito pass fornito dal Comune di Torre Annunziata, ad una componente ristretta di persone autorizzate e alle autorità istituzionali.

Nella piazza antistante alla basilica, dove l'accesso sarà consentito tramite pass alle persone individuate dai familiari delle vittime, sarà allestito un maxischermo, mentre l'accesso sarà libero nel porto all'altezza del Molo Crocelle, in cui è stata allestita una postazione con maxischermo e posti a sedere per consentire la visione in diretta della cerimonia funebre.

Anche la circolazione stradale subirà inevitabili variazioni ed è prevista la chiusura al traffico delle seguenti strade: Via Alfonso de Simone, Via Dogana, Via D’Alagno, Via Castello, Via Bertone, Via D’Angiò dall’altezza di Via Castello a Via Dogana, Via Caracciolo dall’altezza di Via Dogana fino all’altezza di Largo Ferriera Vecchia. Le salme delle famiglie Cuccurullo e Guida e della signora Pina Aprea sono state restituite ieri mattina ai familiari e dalle 14.00 fino a mezzanotte è rimasta aperta la camera ardente nella sala consiliare di via Provinciale Schiti.

Migliaia di persone hanno voluto rendere omaggio alle vittime del disastro di via Rampa Nunziante, testimonianza evidente dell'affetto di una città che farà molta fatica a superare il trauma per la drammatica scomparsa di otto amati concittadini.

8.57 Il corteo funebre sta arrivando ora alla Basilica di Santa Maria della Neve. Otto autovetture trasportano le salme delle vittime e procedono nel silenzio della folla, travolta da un atroce dolore. Negozi e lidi chiusi per rispettare il lutto cittadino.

9.05 Una dopo l'altra le bare vengono disposte nei pressi dell'altare tra le lacrime dei parenti e dei tanti cittadini oplontini accorsi sul posto. La partecipazione è davvero enorme, sono circa 10mila le persone che hanno deciso di rivolgere da vicino l'ultimo saluto alle vittime.

9.07 All'interno della Basilica sono presenti anche il cardinale Crescenzio Sepe e il governatore Vincenzo De Luca.

9.10 Anche le bare bianche di Francesca e Salvatore Guida varcano la soglia della Basilica. Disperati i parenti delle vittime, la cerimonia sta per iniziare.

9.20 «Quanto strazio, quanto dolore - afferma un familiare di Pasquale Guida -. A chi si può attribuire la causa di tutto questo? Diamo voce agli ultimi sospiri che i nostri angeli hanno compiuto prima di salire in paradiso. Confidiamo nella giustizia, non ci lasci soli. Ringraziamo i vigili del fuoco e tutti quelli che hanno lavorato per estrarre i nostri parenti dalle macerie. Si evitino in futuro disgrazie simili».

9.23 «Edy era bella, solare - spiega un familiare dei Cuccurullo -. Giacomo era intelligente e simpatico. Marco era un concentrato dei suoi genitori, senza dubbio la parte migliore di loro. Non abbiamo dubbi: in questo momento vi state abbracciando come sempre».

9.25 L'associazione paracadutisti esprime cordoglio nei confronti della famiglia Guida, ricordando l'esperienza di Pasquale in Somalia nella Brigata Paracadutisti Folgore. «Vivrà per sempre». Anche la Curva Sud del Savoia vicina alle vittime.

9.31 «Pina era semplice - racconta commosso il nipote -. Ha avuto una vita difficile ma è rimasta sempre la stessa. Non ha avuto figli suoi, ma ha amato noi nipoti. Noi e le sue sorelle la ricorderemo sempre».

9.37 Il parroco: «Le vittime del crollo sono già con Gesù. Non poteva esserci luogo più adatto per commemorare i nostro 8 concittadini. La Madonna della Neve liberi questo popolo dai tanti flagelli. I torresi crescano insieme come fratelli e sorelle per rendere Torre Annunziata una splendida comunità».

9.

45 Prende il via la cerimonia funebre celebrata dal cardinale Crescenzio Sepe.

9.48 Il cardinale Sepe: «Il Signore vive in loro e loro vivono in lui. Preghiamo affinché in Dio conducano la vita che non hanno potuto proseguire qui. Il Signore dia la forza alle famiglie di dare forza e coraggio per restare fedeli. Lui è presente in mezzo a noi e ci indica la strada della bontà, della misericordia e del perdono».

9.56 Sepe: «Il Signore doni la vita eterna a questi otto fratelli e sorelle che hanno visto spenta la loro esistenza in maniera così drammatica. Abbiamo una certezza: il Signore ha promesso di darci la sua vita per sempre. Torre Annunziata ha dimostrato di essere una comunità che piange ma è espressione di quella spiritualità che rende fieri».

10.00 Una donna ha avvertito un mancamento nel corso dell'omelia, trasportata d'urgenza in ospedale.

10.06 Il cardinale esprime una forte denuncia: «Quando la mano dell'uomo è strumento di peccato e di morte, diventa una mano assassina che esprime solo prepotenza, superbia ed egoismo».

10.08 Un passaggio anche sugli incendi che stanno devastando la Campania: «L'uomo può causare morte e sofferenza quando bada soltanto ai propri interessi. Esprimiamo la ferma condanna per chi si fa guidare solo dal proprio egoismo, invadendo e limitando i diritti della comunità a vivere quel bene che è di tutti, ossia la nostra società».

10.10 «Non vogliamo arrenderci al male, non vogliamo che altri condizionino la nostra esistenza, vogliamo essere fieri della nostra spiritualità. La speranza invada i nostri cuori con quel segno della carità che è il fondamento della nostra stessa fede».

10.12 «Papa Francesco mi ha inviato una missiva destinando le sue preghiere a suffragio delle persone scomparse tragicamente. Mi ha chiesto di trasferire il suo messaggio ai familiari».

10.14 Il cardinale conclude: «I nostri fratelli defunti continueranno ad amarci e a seguirci». Poi si rivolge alle famiglie: «Coraggio, andate avanti! Dio vi benedica, 'a Maronn v'accumpagn».

10.30 L'eucarestia si celebra contemporaneamente nella Basilica, nella piazza antistante e al porto, dove è allestito il secondo maxischermo con ingresso libero.

10.43 Sono in tanti a ricevere l'eucarestia, che si è appena conclusa. Ora è il momento della benedizione delle salme.

10.55 In chiusura, il cardinale Sepe lancia a sorpresa una proposta alle istituzioni: «Perché non intitolare lo spazio antistante la Basilica alle otto vittime in modo tale che tutti possano ricordare eternamente questa storia? Non possiamo permettere che tutto finisca qui».

10.57 La cerimonia si è conclusa e la Basilica pian piano si sta svuotando. Grande compostezza tra i presenti e oltre mille persone in piazza sfidano il caldo con palloncini bianchi. Anche il governatore De Luca, il sindaco Ascione e le altre autorità lasciano la Basilica.

11.10 Presente in loco una folta rappresentanza di Polizia Municipale, carabinieri, guardia costiera, finanza, protezione civile, volontari della Misericordia. I pescatori aiutano le forze dell'ordine e portano in spalla il quadro della Madonna della Neve. Tanti cittadini in piazza indossano maglie bianche raffiguranti i volti delle otto vittime.

11.12 Le bare iniziano a lasciare la Basilica una dopo l'altra. Lacrime di dolore ma grande rispetto da parte del popolo torrese, encomiabile nel giorno più triste.

11.20 Nella piazza tutti i presenti rinnovano l'invito a non dimenticare questa tragedia e a renderla esemplare per evitare che in futuro possano verificarsi situazioni simili.

11.30 Le urla di dolore accompagnano l'uscita delle bare dalla Basilica. Un lungo applauso stride con le urla di dolore dei parenti delle vittime, che si stringono accanto ai feretri. Una testimonianza viscerale di affetto travolge la comunità oplontina.

11.31 Vola in cielo una miriade di palloncini bianchi mentre il corteo funebre lascia il sagrato della Basilica della Madonna della Neve.

11.34 «Resterete sempre con noi». Si chiude col coro degli ultras del Savoia la mattina più triste per Torre Annunziata, che saluta le otto vittime del crollo, uno dei momenti più drammatici della storia recente della città.

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venerdì 14 luglio 2017 - 09:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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