"I passi di Dio nella nostra città li abbiamo sentiti, ma ci siamo nascosti. È il momento di venire allo scoperto; se ci sono persone responsabili, e in questo momento desidero rivolgermi proprio a loro, sarebbe un atto onorevole riconoscere le proprie colpe e dire 'ho sbagliato, mi assumo le responsabilità'". Così don Ciro Cozzolino, parroco della Santissima Trinità, a Torre Annunziata (Napoli), commentando dall'altare il crollo dell'edificio che ha provocato otto morti. Parole forti pronunciate nell'omelia davanti a numerosi fedeli presenti alla messa mattutina.
"Di fronte a ciò che stiamo vivendo in queste ore, dentro di noi c'è una specie di senso di colpa per quello che avremmo potuto fare, dovuto fare e non abbiamo fatto" ha aggiunto. "Se il crollo fosse avvenuto nella zona sud per certi versi non ci saremmo meravigliati perché è veramente fatiscente. Ma qui è stato un pugno nello stomaco. Questa è Torre nord, fiore all'occhiello".
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''Non esiste alcuna società immobiliare finalizzata alla creazione di strutture alberghiere o B&B''. Lo dice, con una nota, l'avvocato Roberto Cuomo, amministratore della palazzina di via Rampa Nunziate a Torre Annunziata crollata venerdì mattina e nella quale hanno perso la vita otto persone.
Cuomo ''a nome e nell'interesse dei proprietari degli appartamenti del condominio Palazzo Nunziante'' parla dell'immane ''tragedia consumatasi con la perdita di vite umane''. ''Tuttavia, appare doveroso alla luce delle varie notizie 'battute' sugli organi di stampa, spesso infondate, sottolineare: le abitazioni sono state acquistate con atto di compravendita tra privati nel mese di aprile del 2016; non esiste alcuna società immobiliare finalizzata alla creazione di strutture alberghiere o B&B; erano in corso lavori di ristrutturazione privata all'interno dei singoli appartamenti del piano primo regolarmente denunciati alle autorità competenti e del secondo piano in fase di iniziazione''.