Cronaca
Sorrento, truffa del finto carabiniere a un’anziana: 32enne ai domiciliari
Un uomo di 32 anni è gravemente indiziato di aver raggirato una donna di 68 anni, facendosi consegnare 5.500 euro e gioielli in oro per circa 80 grammi. L’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ha portato all’esecuzione della misura cautelare a Qualiano.
Immagine di repertorio non associata alla notizia
La truffa del falso maresciallo
Un’anziana di 68 anni sarebbe stata raggirata con la tecnica del
finto carabiniere, un espediente utilizzato per convincere le vittime a consegnare denaro e oggetti preziosi con il pretesto di presunte indagini. Per il caso avvenuto a Sorrento il 6 luglio 2026, un uomo di 32 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato eseguito questa mattina a Qualiano, in provincia di Napoli, dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in attuazione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.
Il destinatario della misura è gravemente indiziato del reato di truffa aggravata in concorso.
Il raggiro: «La sua auto utilizzata per un furto»
Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe qualificato come maresciallo dei Carabinieri. L’interlocutore le avrebbe raccontato che un’autovettura a lei intestata era stata utilizzata per commettere un furto in una gioielleria.
Alla presunta responsabilità si sarebbe aggiunto il pretesto di un furto d’identità e di un’imminente perquisizione domiciliare. Una serie di informazioni che avrebbe alimentato la preoccupazione della vittima, inducendola a preparare il denaro e i gioielli custoditi in casa.
Il falso militare le avrebbe fatto credere che la consegna dei preziosi e dei contanti fosse necessaria per evitare la perquisizione e ulteriori conseguenze.
Poco dopo, uno degli autori del presunto raggiro si sarebbe presentato direttamente nell’abitazione della donna, fingendosi a sua volta appartenente all’Arma e riuscendo a farsi consegnare
5.500 euro in contanti e m
onili in oro per un peso complessivo di circa 80 grammi
.
Le indagini dei Carabinieri di Sorrento
Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione dei Carabinieri di Sorrento e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le fasi del presunto raggiro e di raccogliere elementi indiziari nei confronti del 32enne.
Gli investigatori hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, esaminato la cronologia delle chiamate telefoniche e verificato gli spostamenti del veicolo attraverso il sistema di lettura delle targhe. Sono stati inoltre effettuati accertamenti sulla documentazione relativa al noleggio dell’autovettura.
Un ulteriore elemento è arrivato dall’individuazione fotografica effettuata dalla persona offesa, che avrebbe consentito di identificare, con elevata probabilità, nell’indagato la persona che si sarebbe presentata a casa della donna per ritirare denaro e gioielli.
Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare, infine, sono stati trovati e sequestrati indumenti ritenuti compatibili, per caratteristiche, con quelli indossati dall’autore del presunto reato nelle immagini delle telecamere.
L’indagato ai domiciliari
Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare è impugnabile dinanzi al Tribunale del riesame e l’indagato non può essere considerato colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
lunedì 19 ottobre 2026
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