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Sorrento - Torneo delle Sirene 2019. Vince il Real Madrid, 2-1 in finale contro la Lazio

Superiorità schiacciante dei ragazzi guidati da Xabi Alonso: 6 vittorie su 6 e Iker capocannoniere con 9 reti

di Giovanni Minieri


Il Torneo delle Sirene parla nuovamente spagnolo: il Real Madrid Under 14 guidato dall’ex campione del mondo Xabi Alonso, succede ai cugini dell’Atletico confermando ancora una volta la qualità della scuola spagnola che ormai miete successi senza soluzione di continuità.

L’Infantil A madridista arrivava al torneo con numeri da urlo che non facevano dormire sonni tranquilli ad alcun rivale. I ragazzini terribili della cantera merengue si erano infatti appena laureati campioni nel Grupo I División de Honor, con 22 successi su 23, miglior difesa con 12 gol incassati ed attacco più prolifico con ben 142 reti al proprio attivo. Il pichichi? Iker, 47 reti e protagonista anche nella città del Tasso.

Cammino immacolato per il Real Madrid nel girone A, chiuso a punteggio pieno dopo aver battuto i padroni di casa dell’Accademia Calcio Sorrento per 4-0, quindi asfaltato i malcapitati giapponesi dell’Habilista per 14-0 e quindi concluso il girone con un sonante 5-1 alla Casertana.

Nei quarti di finale è sfida affascinante con i ragazzi della scuola calcio Sant’Aniello di Gragnano che provano a fare lo sgambetto ai pari età del miglior club al mondo. Non c’è partita. Jimenez si guadagna un calcio di rigore seminando il panico tra i difensori campani: dal dischetto Iker si lascia ipnotizzare dal portiere ed il risultato resta invariato. Il vantaggio Real è però soltanto rimandato: Baba vince un contrasto e va via in campo aperto, verticalizzazione per Iker, stop e freddezza glaciale nel far passare il pallone tra le gambe dell’estremo difensore campano. In avvio di ripresa il Real raddoppia con un’incornata vincente di Hugo de Llanos e poi chiude i conti con un’accelerata improvvisa di Baba che s’invola verso la porta e poi trova l’angolino sul palo lungo per il definitivo 3-0 che vale la semifinale.

La semifinale ha tutto il fascino delle grandi sfide europee. Sul cammino del Real Madrid c’è la Juventus, dopo Cardiff e l’edizione 2018 della Champions League con gli uomini di Zidane a portarsi via proprio lo scalpo dei bianconeri nella strada verso la Decimotercera.
Gli uomini di Xabi Alonso partono fortissimo. Aceituno ci prova subito dai 25 metri, ed è il prelu

dio al vantaggio dei soldati del fiume Manzanares. Javier va via con una finezza al suo dirimpettaio, cross teso per la testa di Iker e sfera oltre la linea bianca dopo aver baciato la traversa. Il raddoppio è questione di tempo: Aceituno pennella, Baba incrocia ed il portiere bianconero è costretto nuovamente a raccogliere la sfera alle proprie spalle. La Juventus accusa il colpo e sparisce dal campo, mentre le merengues amministrano con sagacia il vantaggio e sfiorano anche il tris su una punizione velenosa di Jimenez che attraversa tutta l’area piccola, ma nessuno è lesto a farsi trovare pronto per il tap-in vincente.

L’ultimo atto vede Real Madrid e Lazio scendere in campo sotto un sole splendente, e con la magica atmosfera del Campo Italia a far da cornice al volo dei palloncini portati a metà campo dai bambini dell’Accademia Calcio Sorrento. Inni nazionali e poi calcio d’inizio. Tre giri di lancette e spagnoli in vantaggio: punizione di Cristian, torre di Chema per il tentativo di rovesciata di Baba, la palla continua a danzare nei pressi del dischetto e poi è preda di Chema che fa partire una traiettoria maligna che termina la propria corsa all’incrocio dei pali. Aceituno prova ad assestare l’uno-due letale ma senza esito, quindi Youssef sventaglia, Javier approfitta del liscio di un difensore laziale per scaricare un gran destro sul palo più lontano che scheggia il palo a portiere battuto. Ancora Real: cross di Chema, rinvio difettoso della retroguardia biancoceleste, girata volante di Baba troppo debole.
La ripresa si apre con il raddoppio madridista: Jimenez è incontenibile sull’out destro, assist delizioso per l’inserimento di Iker (capocannoniere del torneo con 9 reti, a segno in ogni singola gara) che non può fallire. Iker ha sul destro la grande chance del tris, ma calcia al lato da buona posizione. Gol sbagliato e gol subito dice la storica legge del calcio, e Zanchetta trova spazio alle spalle della difesa per beffare il portiere madridista con un bel colpo di tacco. Gli ultimi minuti sono avvincenti: Jimenez e Iker van vicinissimi al terzo gol, mentre in pieno recupero la Lazio sfiora il pari con un pallonetto che esce di un nulla oltre la trasversale. Vince il Real, e Xabi Alonso aggiunge un altro trofeo alla propria, immensa bacheca.


Sorrento - Torneo delle Sirene, intervista esclusiva a Xabi Alonso

lunedì 1 aprile 2019 - 15:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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