Si è conclusa da qualche giorno la ”Campagna anti cicche” una bella iniziativa contro l'inquinamento delle spiagge sorrentine, promossa e organizzata per il terzo anno consecutivo, dal consigliere comunale con delega all'ambiente, ecologia e risorsa mare del Comune di Sorrento, Luigi Di Prisco.
«È stato un grande successo – dichiara l’assessore Di Prisco - quest'anno portato a termine grazie all'aiuto di 6 hostess, di cui 2 volontarie, che hanno distribuito complessivi 750 svuotacicche sia nelle spiagge pubbliche che negli stabilimenti balneari privati della nostra città. L'operazione è solo una delle iniziative volte alla valorizzazione della risorsa mare, che hanno portato il Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, a ottenere per la prima volta la Bandiera Blu della Fee, la certificazione internazionale per le acque di qualità, la tutela degli habitat marini e i servizi in spiaggia».
Gli svuotacicche distribuiti, di materiale plastico con all’interno una velina ignifuga, sono riutilizzabili con un semplice lavaggio e hanno aiutato i bagnanti fumatori allo smaltimento corretto dei pericolosi mozziconi.
Le cicche di sigaretta infatti, gettate via dagli 1,5 miliardi di fumatori nel mondo, sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali, e rappresentano purtroppo il 40% dei rifiuti che finiscono in mare &nb
sp;(il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio).
È proprio contro la marine-litter, la spazzatura del mare, la prossima iniziativa, promossa dall' assessore Di Prisco, che avrà luogo a Sorrento a metà settembre e che sarà ancora una volta tesa a ripulire i fondali della cittadina costiera. È un impegno continuo di questo assessorato infatti, la salute del mare e la sua salvaguardia che si è concretizzato in un progetto più ampio, avviato due anni fa, con l'obiettivo di rimuovere i rifiuti di ogni genere che deturpano i nostri fondali e minacciano di distruggere gli ecosistemi marini.
Ben 25 tonnellate tra reti, nasse, copertoni di auto, plastica e inquinanti vari sono già stati rimossi ma non ci si può fermare perché il lavoro da fare è ancora tanto.
Anche questa volta si lavorerà in sinergia e parteciperanno all'operazione Forze dell'ordine, associazioni ambientaliste, volontari e privati che hanno dato la loro adesione a questo grande progetto.
«È l'educazione e la sensibilizzazione l'unica speranza che abbiamo di salvare il mare. Ripulire sì ma soprattutto non continuare a sporcare e adottare comportamenti più civili». Con questo scopo, sulle spiagge sorrentine, sono state affisse le tabelle con gli indicatori di degradabilità degli inquinanti più comunemente dispersi nell’ambiente.