Cronaca

Sorrento - Blitz di Borrelli al lido abusivo di Marina di Puolo, gestore denunciato per tentata corruzione

Europa Verde: «Controlli a tappeto contro i predatori di aree balneari pubbliche e su eventuali connivenze con chi dovrebbe controllare»


Nuovo blitz del deputato Francesco Emilio Borrelli, accompagnato da Rosario Lotito responsabile di Europa Verde per la Penisola sorrentina, che stavolta hanno puntato la loro attenzione sul Lido Pignatella nel cuore di Sorrento a Marina di Puolo  dove era in atto un’attività completamente abusiva con decine di ombrelloni e lettini conservati sulla scogliera sotto un costone interdetto per pericolo di crollo. I gestori di questo lido abusivo hanno addirittura forzato e segato i cavi per la tenuta del costone realizzando il proprio deposito personale con tanto di orari di apertura e chiusura. Altrettanto sospetta l’attività di parcheggio svolta nella parte superiore del costone con le auto parcheggiate in mezzo a un uliveto. Durante il blitz è stato prima messo in stato di fermo e poi denunciato a piede libero uno dei titolari che per stessa ammissione era sprovvisto di licenza e avrebbe tentato di corrompere un agente per ottenere che il deputato Borrelli se ne andasse. Circostanza, quest’ultima, che apre uno scenario inquietante sui controlli. Come ricorda sui suoi social il giornalista del Fatto Quotidiano Vincenzo Iurillo che scrive: “IL CASO PIGNATELLA E LE INTIMIDAZIONI ALLA STAMPA LOCALE. Il far west riscontrato da Francesco Emilio Borrelli e Rosario Lotito ieri alla Pignatella mi ha fatto venire in mente una storia. E' la storia di come la famiglia che gestisce nel modo in cui avete visto nei video del deputato Avs quel tratto di costa di Sorrento, provò di fatto a far chiudere Positanonews. Come? Con una causa civile contro l'azienda editoriale, il direttore Michele Cinque e il giornalista Salvatore Caccaviello, il primo difeso dall'avvocato Luigi Alfano, il secondo dall'avvocato Marina Gargiulo. Con l'assistenza dello studio legale Pinto-Renditiso-Persico, i titolari della Pignatella avanzarono una richiesta di risarcimento danni di 160.000 euro complessivi, per alcuni vecchi articoli de

l 2017-2018, che di fatto riportavano la situazione evidenziata ieri da Borrelli. Persero in primo grado. Fecero appello. Persero anche l'appello. La sentenza, 18 pagine di motivazioni datate ottobre 2025, è passata in giudicato. E' la prima volta che questa storia viene resa pubblica, e anche su questo bisognerebbe porsi qualche interrogativo. Forse si iniziano a intuire i motivi per i quali, per denunciare certe cose a Sorrento, c'è bisogno di qualcuno che venga da lontano e con le spalle molto larghe”.

“Abbiamo chiesto immediate verifiche su titoli autorizzativi per esercitare attività di parcheggio e di affitto di ombrelloni e lettini da parte dei gestori – hanno dichiarato Borrelli e Lotito a margine del sopralluogo -  uno dei quali ha candidamente ammesso alla Polizia di non possederne. Riteniamo inoltre che ci siano da fare verifiche urgenti nella parte tranciata dei cavi che dovrebbero garantire la tenuta del costone in caso di crollo, per evitare tragedie. Ci chiediamo inoltre come sia possibile che nel corso di questi mesi estivi nessuno abbia finora ritenuto di verificare questa attività che presentava tantissimi aspetti a dir poco opachi nella gestione e, se confermata l’ipotesi della tentata corruzione ad un agente, sarebbe bene estendere verifiche per scoprire se il gestore abbia usufruito di ‘coperture’ di qualsiasi natura da parte di personale amministrativo o delle forze di polizia. Riteniamo che debbano proseguire controlli a tappeto contro i predatori di aree balneari pubbliche, punendo severamente chi mette a repentaglio la sicurezza dei bagnanti per profitto”.


sabato 8 agosto 2026 - 19:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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