Di derby in derby. Seppur non per questioni territoriali, il match odierno tra Juve Stabia e Siracusa può definirsi un autentico derby nel segno della fratellanza che unisce le due tifoserie da oltre 30 anni in ricordo di Nicola De Simone, ex calciatore stabiese di nascita ed aretuseo di adozione scomparso prematuramente appena 25enne il 30 maggio 1979 a causa di un incidente di gioco. In terra sicula le vespe, orfane dell’infortunato Strefezza e dello squalificato Allievi, ritroveranno quel Paponi autore lo scorso febbraio di una doppietta poi rivelatasi vana ai fini del risultato finale. Alle ore 14.30 è probabile il ritorno al 4-4-2 con Branduani tra i pali. In difesa Bachini dovrebbe affiancare Morero con Nava terzino destro e l’ex Crialese sul fronte mancino. Lungo la mediana Mastalli e Viola dovrebbero comporre il tandem di mezzo con Lisi sulla fascia sinistra e Canotto sul fronte opposto chiamati ad illuminare le giocate del duo composto da Simeri e Paponi. Possibile alternativa è il 4-3-3 con quest’ultimo inizialmente in panchina e Matute a centrocampo. Al di là dell’amicizia tra i tifosi, i quali si affrontano ogni estate in un derby a terreni di gioco alternati, il Nicola De Simone si è sin qui spesso rivelato ostile per i colori gialloblù, rivelatisi in grado di espugnarlo solo durante la stagione 2009/10 con un 3-2 che svelò le reali potenzialità dell’allora undici guidato da Massimo Rastelli. Il bilancio narra
poi di 4 pareggi e ben 9 successi siracusani, l’ultimo dei quali ottenuto in rimonta proprio per 3-2 lo scorso febbraio dopo l’illusorio uno-due di Paponi in avvio. Tra le vespe l’unico ex sarà Dentice, tra l’altro in predicato di partire dalla panchina, mentre ben tre saranno i volti noti tra le fila aretusee. Se si esclude Bernardo, semplice comprimario durante l’annata 2005/06 conclusa con la salvezza di Acireale, a preoccupare sono soprattutto le velleità di riscatto di Liotti e Sandomenico, ambedue ripudiati sia lo scorso gennaio che ad agosto. E se per il primo il rendimento deludente può essere una giustificazione comprensibile per l’addio, ben nota è la rabbia del secondo, autore di un primo scorcio di torneo 2016/17 agli ordini di Fontana offuscato solo da una prestazione dai due volti contro il Lecce condizionata da eccessi di egoismo. L’ingaggio di Cutolo al suo posto contribuì, ironia della sorte, al crollo stabiese nel girone di ritorno poi concluso con l’eliminazione ai play-off contro la Reggiana. Arbitrerà il signor Matteo Proietti della sezione di Terni coadiuvato dagli assistenti Salvatore Marco DiBenedetto di Barletta e Fabio Pappagallo di Molfetta. Lo spettacolo sugli spalti è garantito, in campo conterà soltanto vincere.
Juve Stabia (4-4-2): Branduani, Nava, Morero, Bachini, Crialese, Canotto, Viola, Mastalli, Lisi, Paponi, Simeri. All.: Fabio Caserta – Ciro Ferrara