La sfida con i bianconeri termina tra gli sbadigli del pubblico. Nel primo tempo succede di tutto: viene assegnato un calcio di rigore in seguito ad un fallo di Dentice su Squillace. Dal discetto Bollino serve inspiegabilmente Arcidiacono, che insacca, ma per il direttore di gara il penalty è da ripetere. Successivamente arriva una decisione clamorosa: il sig. Paterna decide di non assegnare più il rigore per una posizione di fuorigioco da parte dell’ex. La Juve Stabia non va oltre lo zero a zero contro la Sicula Leonzio e rimane a metà classifica. Risultato che rispecchia quanto visto al Massimino di Catania, dove entrambe le squadre non hanno particolarmente brillato, né tanto meno regalato azioni salienti. «Non è un risultato che ci va a genio, ma ce lo teniamo ugualmente stretto -commenta il tecnico Ciro Ferrara-. Ci sarà comunque da lavorare nei prossimi giorni. Sinceramente non ho potuto vedere l’azione che ha sancito il penalty e quindi non saprei dire cosa sia successo per l’esattezza. Inoltre, non sono convinto si sia trattato di fuorigioco. Parlando della partita, i ragazzi sono sicuramente scesi in campo giù di tono, ma credo che l’andamento poco saliente della gara sia stato dovuto anche alla buona prestazione offerta dalla Sicula Leonzio e non ad una poca lucidità da parte nostra. Siamo in un campionato impegnativo e noi dovremo fare del nostro meglio, dimostrandolo soprattutto per la prossima sfida che ci attende contro l’Akragas». Le vespe, infatti, non interromperanno la trasferta in Sicilia e se la vedranno con la formazione di Agrigento, reduce dal medesimo risultato ottenuto al
Via del mare di Lecce. «Non abbiamo rimpianti per come si è conclusa la gara e avevamo studiato la partita come da programma, cercando di vincerla, ma non siamo riusciti a portare a casa due punti in più, un po' per merito degli avversari e in parte siamo andati in confusione–afferma il difensore brasiliano Santiago Morero in sala stampa-. Abbiamo trovato più equilibrio nel secondo tempo, ma credo che il pareggio ci stia tutto. Per quanto riguarda il rigore, ho visto Arcidiacono entrare in area molto prima che il compagno battesse. Poi, ho capito ci fossero state delle irregolarità, ma non ho visto bene. Rispetto all’anno scorso siamo cambiati molto e abbiamo bisogno di tempo per prendere forma, crescere e diventare squadra, ma ci vuole tempo soprattutto con una formazione di soli giovani. Se vogliamo farci valere, dobbiamo darne prova, cominciando dai risultati, ma questo si vedrà partita dopo partita quale campionato saremo in grado di fare. Sarà fondamentale tornare a giocare al Menti, sperando sia pronto. Fino ad adesso abbiamo solo giocato in trasferta». Nessuno dei padroni di casa è salito in sala stampa per lasciare dichiarazioni. Eccetto il presidente della Sicula Giuseppe Leonardi che si è dimostrato molto deluso dall’esito della gara, ricordando con riferimento al discusso tiro dal discetto di “Biccio” Arcidiacono che i bianconeri non sono il Barcellona. I ragazzi di mister Rigoli non si muoveranno dalle falde dell'Etna e ad attenderle prossimamente ci sarà proprio il Catania in quello che sarà di sicuro un derby molto atteso per i tifosi lentinesi.