Un clima di caos in continua evoluzione. Ecco ciò che si respira in Lega Pro. Una serie di problematiche che come un effetto domino ha messo in serie difficoltà il calcio professionistico. Molte società, tra Serie C e D, in seguito al mancato ripescaggio, hanno presentato ricorso affinché la Lega prendesse in esame le loro richieste, alcune delle quali non esaudite precedentemente. Alla luce, perciò, delle numerose richieste, la Lega Pro ha deciso di rinviare l’inizio del campionato di Serie C 2018/19 a domenica 16 settembre. Tale decisione è stata presa in esame e ufficializzata al termine dell’assemblea svoltasi ieri presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma, guidata dal presidente Gabriele Gravina e alla quale hanno partecipato anche i presidenti dell'AIA, Marcello Nicchi, e dell'AIC, Damiano Tommasi. Inoltre, il Collegio di Garanzia dello sport ha deciso che il 7 settembre valuterà i ricorsi presentati dai club che ambiscono alla Serie B. Il giorno dopo verranno regolarmente sorteggiati i calendari per i rispettivi gironi. Ma i guai non finiscono qui: in giornata è stato reso noto un altro comunicato da parte della Lega Nazionale Dilettanti, la quale comunica di posticipare anch’essa l’inizio dei campionati di Serie D, a causa delle medesime decisioni da parte del Collegio di Garanzia dello Sport del C.O.N.I. di discutere
sulle richieste di ripescaggio, che potrebbero incidere sulla formazione dell’organico del campionato. Dunque, il presidente della Serie D Cosimo Sibilia, presente anch’egli all’incontro di ieri, ha dato il via libera affinché il fischio d’inizio avesse luogo nella stessa data prefissata per il campionato di Serie C. La composizione dei gironi e dei calendari, però, si svolgerà il 30 agosto. «Sarebbe stato impossibile cominciare tra una settimana – ha ammesso il presidente Gravina ai microfoni di “La nazione”-. In questo momento non è nemmeno possibile comporre gironi e calendari. Infatti, ci è da poco giunta la domanda dell’Entella per il ripescaggio, che si va ad aggiungere a quelle già proposte da Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana. Non vedo altre soluzioni, se non quella di iniziare il 16. Sarebbe stato un caos senza precedenti. Se fossimo partiti l’1 o il 2 con la possibilità che alcune società potessero essere riammesse in B da un giorno all’altro, avremmo dovuto annullare risultati e rifare i gironi e i calendari a campionato in corso. Serie B a 19 squadre? Molte decisioni prese dal commissario straordinario della FIGC non sono state condivise. Di certo non si escluderanno dei ripescaggi, ma quello che ci preme attualmente è risolvere i problemi relativi alle sei squadre che hanno fatto domanda.»