Anche la Serie B ha conosciuto un periodo di stop, come la stragrande maggioranza dei tornei internazionali. Il campionato cadetto vede da tempo la supremazia del Benevento, primo in classifica con 69 punti, ben 20 di vantaggio sul Crotone al secondo posto. Insomma, i campani hanno tutto il diritto di pretendere una meritata promozione in Serie A. L’imperativo che le varie federazioni nazionali dovranno seguire è quello di provare a concludere nella maniera più regolare possibile la stagione. Anche le quote scommesse online sul calcio ci credono. Le retrocessioni potrebbero essere bloccate per evitare torti a chi non ha potuto battersi in campo fino all’ultima partita e si ritrova attualmente con meno punti per via di un calendario più difficile fino al momento dell’interruzione. Lo scenario di una Serie A a 22 squadre per l’annata 2020/2012, pertanto, non è totalmente da escludere.
Ricominciare a giocare tra maggio e giugno è ormai indispensabile per auspicare una conclusione del campionato. Oltre questa deadline si verrebbero a creare problemi logistici non indifferenti e la stagione rischierebbe di slittare fino ad ottobre. A quel punto rimarrebbe da decidere se andranno stabiliti almeno i verdetti principali. Proprio il Benevento rischia di perderci più di tutti. La situazione dei campani è paragonabile a quella della Lazio in Serie A, dove la lotta per lo scudetto rimane aperta nonostante la Juventus sia attualmente prima in classifica. Il problema è che rispetto al massimo campionato, la Serie B dovrebbe prevedere anche i playoff, se non persino i playout. Le partite sono quindi molte di più e la sensazione è che trattandosi di un campionato di seconda fascia, in Serie B molti match saranno sacrificati.
Considerando che finora &e
grave; stata onorata oltre metà del calendario originale, chiudere tutto senza proseguire consentirebbe comunque di fornire a grandi linee un’idea dei valori espressi in campo. Soprattutto per questo motivo i giallorossi dovrebbero raggiungere tranquillamente la Serie A. Le recenti minacce del patron Oreste Vigorito sono servite da monito per tutto il movimento calcistico nazionale. In caso di mancata promozione, il presidente del Benevento lascerebbe il club. Va da sé che sarebbero in tanti a seguire il suo esempio ribellandosi platealmente a qualsiasi torto sportivo, anche per quel che concerne le retrocessioni. Pisa, Perugia, Juve Stabia, Pescara e Ascoli non godevano di una situazione di classifica felicissima prima della pausa forzata, dunque anche queste squadre avrebbero corso il rischio di disputare i playoff. Venezia e Cremonese, in particolare, potrebbero avere da ridire.
La priorità rimane chiaramente quella completare il calendario. L’idea sarebbe quella di giocare il fine settimana, il mercoledì e poi ancora il fine settimana, nonostante il periodo estivo. La Serie B potrebbe anche riprendere a porte chiuse, ma alcune squadre dovrebbero giocare comunque lontano da casa. La ripartenza del calcio italiano passerà inevitabilmente attraverso tanti sacrifici. Bisognerà fare attenzione per non incappare in problemi molto gravi sotto il punto di vista economico, data l’assenza di spettatori allo stadio. Ecco dunque che spunta una soluzione forse un po’ drastica, ma possibile anche per evitare complicazioni legate a spostamenti e tempi ristretti: giocare direttamente playoff e playout, così da far stabilire al campo i verdetti più importanti della stagione.