Prorogate fino al 15 ottobre 2026 le misure straordinarie per la prevenzione degli incendi boschivi a Sant’Antonio Abate. A comunicarlo è la sindaca Ilaria Abagnale, che ha disposto la prosecuzione dell’efficacia dell’ordinanza sindacale numero 85 del 16 giugno 2026.
La decisione è legata alle condizioni climatiche ancora favorevoli allo sviluppo e alla propagazione di incendi. Per questo motivo, fino al 15 ottobre resta in vigore il divieto assoluto di bruciare residui vegetali agricoli e forestali, stoppie ed erbe infestanti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
È inoltre vietato accendere fuochi all’aperto all’interno dei boschi e dei pascoli o a una distanza inferiore a 100 metri da tali aree. Il provvedimento vieta anche l'utilizzo, nei boschi e nei pascoli, di motori, fornelli e apparecchi a fiamma che possano produrre faville, brace o comunque creare condizioni di pericolo per l'innesco di incendi.
Particolare attenzione anche agli spettacoli pirotecnici e ai dispositivi volanti: fino al 15 ottobre è vietato accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi o utilizzare lanterne volanti a meno di un chilometro dalle aree boscate.
Dal 16 ottobre tornano alcune possibilità, ma c
on precise regole
Dal 16 ottobre 2026 al 14 giugno 2027 sarà nuovamente possibile procedere all'accensione di sterpaglie essiccate, ma esclusivamente nei fondi agricoli e nel rispetto di precise condizioni.
Le operazioni potranno essere effettuate soltanto nella fascia oraria compresa tra le 17 e le 19, rispettando i limiti quantitativi e le distanze di sicurezza: almeno 100 metri dalle abitazioni e 50 metri dalle strade pubbliche.
Sarà inoltre obbligatoria la sorveglianza continua da parte di una persona idonea, che dovrà rimanere sul posto fino al completo spegnimento del fuoco.
La possibilità di effettuare queste operazioni sarà comunque sospesa nelle giornate caratterizzate da caldo intenso, vento forte o allerta meteo.
Sanzioni per chi non rispetta i divieti
Il Comune ricorda che il mancato rispetto delle disposizioni comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente.
La sindaca Abagnale ha infine rivolto un appello alla cittadinanza, agli agricoltori e ai proprietari dei terreni affinché collaborino al rispetto delle prescrizioni, considerate fondamentali per ridurre il rischio di incendi e tutelare l'ambiente e la sicurezza pubblica.