V.L., 48 anni di Gragnano, sarebbe stato aggredito con un coltello perchè non voleva che venisse portata via la sua auto, una Fiat 500. E' questa l'ultima ricostruzione delle forze dell'ordine anche grazie alla testimonianza dello stesso titolare di agenzia pratiche auto. L'uomo è fuori pericolo da qualche giorno e ha fornito agli inquirenti la sua versione per ricostruire l'esatta dinamica del raid del 15 marzo scorso. Due uomini si sarebbero presentati all'esterno del locale di V.L. e avrebbero tentato di portare via la sua auto, a causa di un debito non pagato. Così, il 48enne di Gragnano ha provato a difendersi tanto che è nata una colluttazione. Ad avere la peggio è stato lo stesso titolare che, cadendo a terra, per n
on farsi colpire dal coltello dei suoi aggressori, ha tentato di difendersi senza successo. Diversi colpi lo hanno raggiunto al braccio sinistro e al petto. Per pochi centimetri non è stato compromesso il cuore. Dopo essersi ripreso, attualmente è ancora ricoverto al Monaldi di Napoli, gli inquirenti hanno chiesto all'uomo anche il motivo della sua bugia all'arrivo al San Leonardo. Ai medici stabiesi aveva raccontato di essersi ferito cadendo dallo scooter ma i tagli sul corpo raccontavano tutt'altro. Probabilmente il 48enne avrebbe tentato di nascondere il debito. Intanto continuano le indagini con le forze dell'ordine che hanno allargato il raggio d'azione anche nella zona di Gragnano e dei Monti Lattari tutti per identificare i colpevoli.