Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri a San Giorgio a Cremano, nel Napoletano, dove un uomo di 62 anni si è barricato all’interno della propria abitazione di via Gianturco. La situazione si è conclusa senza feriti dopo circa quattro ore di trattative con i carabinieri.
L'uomo - racconta l'Ansa - che si trovava da solo in casa, era armato di una pistola. A far scattare l'allarme sarebbe stato il fratello, arrivato nell'abitazione e impossibilitato a entrare. Per questo motivo era stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.
L’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri
Una volta entrati nell'appartamento, i vigili del fuoco sarebbero stati minacciati dal 62enne, che impugnava l'arma, risultata detenuta senza regolare porto d'armi. A quel punto è stato richiesto l'intervento dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari dell'Arma e, secondo quanto riferito, anche personale della Polizia di Stato.
La priorità delle forze dell'ordine è stata quella di evitare un'escalation e stabilire un contatto con l'uomo. Per questo è entrato in azione anche un negoziatore del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli.
La trattativa con il negoziatore
/>Per circa quattro ore il negoziatore ha cercato di convincere il 62enne ad abbandonare spontaneamente l'abitazione. Una strategia basata sul dialogo che alla fine ha dato esito positivo.
L'uomo ha infatti aperto autonomamente la porta e si è consegnato ai carabinieri. Secondo quanto riferito dai militari, era molto scosso ma collaborativo.
La casa venduta all’asta e l’ipotesi alla base del gesto
Restano da chiarire le ragioni precise che hanno portato il 62enne a barricarsi in casa. Secondo quanto emerso, l'uomo vive da solo e dovrebbe lasciare l'abitazione il prossimo 15 settembre, dopo che la casa è stata venduta all'asta.
Un elemento che potrebbe aiutare a comprendere il contesto della vicenda, ma sul quale sono in corso gli opportuni accertamenti.
Indagini sulla pistola
Terminata la fase di emergenza, sono scattati gli approfondimenti da parte delle forze dell'ordine. Particolare attenzione sarà riservata alla pistola impugnata dall'uomo e alla sua provenienza, oltre che alla regolarità della detenzione.
La vicenda si è comunque conclusa senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte, grazie alla lunga trattativa condotta dal negoziatore dell'Arma.