La Juve Stabia non può concedersi contro la Reggina ulteriori passi a vuoto. I due pareggi consecutivi per 1-1 contro Barletta e Martina costringono i gialloblù a guardarsi le spalle con ancor maggior apprensione rispetto al passato ora che le distanze da chi insegue sono ben minori rispetto a chi, Benevento e Salernitana, è ormai distante anni luce al vertice della classifica. Il successo del Lecce a Pagani ha in particolare portato i salentini al terzo posto con un punto di vantaggio proprio sugli uomini di Giuseppe Pancaro che nelle ultime settimane appaiono in netto calo rispetto alla squadra sfavillante ammirata in autunno. Le difficoltà maggiori le registra soprattutto l'attacco che da ben 7 partite non realizza più di un gol, da quando cioè il Melfi cadde 2-0 al Menti grazie ai sigilli di Lepiller e Di Carmine. Probabile alle 12.30 la conferma del 4-3-3 con Pisseri tra i pali. In difesa Polak farà coppia con Migliorini, Contessa sarà l'esterno mancino con Cancellotti sull'out destro. Lungo la mediana Jidayi dovrebbe tornare titolare accanto a Bombagi, in ballottaggio con Burrai e ,il reggino doc Caserta, e La Camera, in avanti Carrozza agirà largo sulla sinistra con Nicastro spostato a destra e Di Carmine punta centrale. Difficile, ma non impossibile, il ritorno al 4-4-2 con Bombagi sacrificato a centrocampo, Carrozza e Gammone, quest'ultimo in tal caso favorito su Nicastro, arretrati sulla mediana e Ripa chiamato a far coppia in avanti con Di Carmine. Per Contessa e Bombagi si tratterà tra l'altro del match dell'ex avendo entrambi vestito la maglia della Reggina con alterni risultati. I padroni di casa opteranno probabilmente per un 4-5-1 con Belardi in porta, Di Lorenzo, Cirillo, Aronica e Benedetti in difesa, Gallozzi, Armellino, Zibert, Maimone e Masini a centrocampo e Balistreri in attacco. Le vespe affronteranno tra l'altro al Granillo, al di là di un club in netta ascesa pratica e morale dopo il recente trend positivo e la restituzione dei 4 punti di penalizzazione, una statistica che le vuole sconfitte 10 volte sui 12 precedenti con l'unico successo firmato Sau e Raimondi nella stagione 2011/12. Il primo duello risale all'annata 1931/1932, quando le due squadre si affrontarono nel torneo di Prima divisione, girone H, con gli amaranto che si imposero sull'allora Stabia Sporting Club con un rotondo 4-0. Nel 1948/1949, in serie C, Reggina ancora vittoriosa sulle vespe, questa volta per 2-1. L'anno dopo le due compagini impattarono 0-0 e fu la prima volta che i gialloblù riuscirono a tornare a casa senza essere sconfitti. Nel 1950/1951 furono ancora i calabresi ad avere la meglio, nuovamente per 2-1. Qualche torneo
più tardi, campionato di IV Serie 1955/1956, i reggini prevalsero per 2-0 sull'undici campano grazie ai gol di Dafini e Gatto. Le strade delle due squadre si sono reincrociate nella stagione 1985/1986 nel girone D di serie C2 quando la formazione guidata da Pino Caramanno stese il collettivo di Castellammare di Stabia con un 1-0 firmato da Spinella. Squadre di nuovo opposte nella stagione 1993/1994, questa volta nel campionato di serie C1. Gli amaranto si imposero 1-0 in virtù di un gol di Giacchetta. A fine stagione la Reggina giunse al secondo posto dietro al promosso Perugia e fu costretta a disputare i Play-Off. In semifinale i calabresi affrontarono la Juve Stabia, che si era classificata quinta a ben 14 lunghezze di distanza. Gap cancellato dalle vespe, in grado di imporsi 2-0 all'andata al Romeo Menti. Al ritorno gli amaranto riuscirono a riportare in equilibrio l'incontro terminando i tempi regolamentari con il medesimo vantaggio per poi essere puniti ai supplementari dalle reti di Rivi e De Simone che resero vano il gol di Cevoli. La stagione seguente la Reggina si riscattò piegando i gialloblù all'ottava giornata di andata per 2-0, marcatori Manari ed Aglietti. Nel 2011/12 il primo e ad oggi unico successo stabiese al Granillo, Sau e Raimondi firmarono il definitivo 2-1 ribaltando l'iniziale vantaggio di Missiroli per i locali. Gioia cui hanno fatto seguito altre due sconfitte per i campani, battuti 2-1 durante il campionato 2012/13 e 3-1 l'anno scorso quando un gol di Di Michele e una doppietta di Gerardi resero vano il lampo in avvio di Suciu. Per la punta sarda si trattò tra l'altro della prima rete in maglia gialloblù. Arbitrerà il signor Antonio Eros Lacagnina della sezione di Caltanissetta coadiuvato dagli assistenti Salvatore Stasi e Luigi Lanotte di Barletta. Il direttore di gara era tra l'altro stato denunciato dal Rimini nel dicembre 2013 poiché, al termine del match perso contro il Real Vicenza 4-3, secondo i romagnoli avrebbe pronunciato la frase "La partita era già stata destinata". L'esposto non portò comunque alcun risultato. Particolare che non distoglie l'attenzione dei tifosi più che mai consapevoli delle difficoltà di un match da vincere a tutti i costi per poter continuare a sognare in grande. Anche perché il dover più in là affrontare Lecce e Foggia in trasferta non fa affatto dormire sonni tranquilli. Una cosa è certa, al Granillo non mancheranno gol e spettacolo.
Juve Stabia (4-3-3): Pisseri, Cancellotti, Polak, Migliorini, Contessa, Jidayi, La Camera, Bombagi, Nicastro, Di Carmine, Carrozza. All.: Giuseppe Pancaro.