Pesante sconfitta per le vespe al Mapei Stadium nell'andata degli ottavi di finale dei playoff. I gialloblù si fanno rimontare dopo un avvio promettente e cadono sotto i colpi di Cesarini e dell'ex Ghiringhelli, che mette il sigillo sulla vittoria della Reggiana vanificando il gol di Mastalli. Al Menti mercoledì sera servirà una vittoria per passare il turno e non dire addio anzitempo al sogno serie B. Carboni si affida al classico 4-3-3 con Camigliano e Morero a comporre la coppia cetrale davanti a Russo, coadiuvati da Cancellotti e Liviero sulle corsie laterali. Capodaglio opera in cabina di regia con Mastalli e Matute mezz'ali. Cutolo e Lisi, infine, hanno il compito di ispirare la punta centrale Ripa. Menichini, dal canto suo, opta per il 4-4-2 con gli ex Contessa, Ghiringhelli e Genevier smaniosi di giocare un brutto tiro ai propri vecchi tifosi. L'avvio di gara regala subito una grande emozione: al 1' Cutolo crossa al centro un pallone senza pretese, Sabotic svirgola la sfera e sfiora un clamoroso autogol, ma il palo lo salva da una brutta figura e consente ai padroni di casa di tenere in equilibrio il risultato. Al 4' è Liviero a tentare la conclusione dalla distanza, ma il suo tiro al volo non inquadra lo specchio della porta. Le vespe spingono alla ricerca del gol e al 16' l'impeto gialloblù dà i suoi frutti: un rimpallo nell'area granata favorisce Mastalli, che controlla la sfera, si coordina e fa partire un destro implcabile che spiazza Narduzzo portando meritatamente in vantaggio la Juve Stabia. Il vantaggio gialloblù esalta i tifosi approdati al Mapei Stadium per sostenere i propri beniamini, ma al 18' il palo della porta difesa da Russo trema sul tiro-cross dell'ex Contessa, che sfiora un gol capolavoro direttamente dalla corsia mancina. I padroni di casa cominciano a farsi vedere con maggiore frequenza dalle parti di Russo e al 27' Guidone colpisce al volo su cross di Genevier, costringendo Russo a rifugiarsi in corner con un colpo di reni. La Reggiana prende fiducia e al 31' una tirngolazione tra Cesarini e Carlini consente a quest'ultimo di presentarsi a tu per tu con Russo, che in uscita bassa sventa il pericolo. Al 33', però, Cesarini manda in tilt Cancellotti, che lo stende ingenuamente in area, inducendo il direttore di gara Perotti ad assegnare il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Cesarini, che non sbaglia pareggiando i conti e restituendo entusiasmo ai tifosi granata. I ritmi calano improvvisamente fino al 46', quando Gudione impegna Russo con un diagonale da posizione defilata e poi sul capovolgimento di fronte Ripa spara a lato dalla distanza. Le squadre rientrano così negli spogliatoi sull'1-1 e per le vespe c'è il rimpianto per il regalo confezionato da Cancellotti a Cesarini. Nella ripr
esa la Juve Stabia entra in campo un po' contratta e Capodaglio rimedia un cartellino giallo per eccesso di foga. I padroni di casa, dal canto loro, sembrano più compatti e al 13' Carlini semina il panico sull'out mancino, servendo un assist al bacio per Ghiringhelli, che a porta vuota non può fallire, siglando il classico gol dell'ex e ribaltando il risultato in favore degli emiliani. Lo svantaggio desta le vespe dal torpore e al 16' Cutolo recupera palla sulla fascia sinistra e mette in difficoltà Narduzzo, che prima respinge in tuffo il suo cross, poi in uscita anticipa Mastalli, avventatosi come un rapace sul pallone vagante. Al 19' ancora Cutolo con un insidioso calcio piazzato coglie impreparato Narduzzo, ma Ripa a porta vuota non riesce a coordinarsi bene e di testa spreca una ghiotta occasione per riportare le squadre in parità. Al 23' è il solito Cutolo a conquistarsi un calcio di punizione da ottima posizione, ma l'ex napoletano non è altrettanto incisivo nella battuta a rete e la sua conclusione si perde a fondo campo. I minuti passano inesorabili e le vespe fanno fatica ad insidiare la difesa emiliana. Carboni decide così di inserire al 38' Izzillo e Marotta al posto di Capodaglio e Cutolo e al 41' entra anche Paponi in sostituzione di Mastalli. Al 90' è proprio il neo entrato Marotta a far ammattire Contessa con una serie di finte, ma la sua conclusione a giro si perde di poco a lato alla destra di Narduzzo. Si tratta dell'ultima emozione di un match che la Reggiana conduce in porto senza troppa sofferenza nei minuti finali. Per le vespe ora la strada è tutta in salita e al Menti mercoledì non basterà un pareggio per accedere ai quarti di finale e continuare a cullare il sogno del ritorno nel torneo cadetto.
TABELLINO
REGGIANA (4-4-2): Narduzzo; Spanò, Trevisan, Sabotic, Contessa; Ghiringhelli, Bovo, Genevier, Carlini; Cesarini (38' s.t. Sbaffo), Guidone (27' s.t. Marchi). All.: Menichini.
JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Camigliano, Morero, Liviero; Mastalli (41' s.t. Paponi), Capodaglio (38' s.t. Izzillo), Matute; Cutolo (38' s.t. Marotta), Ripa, Lisi. All.: Carboni.
ARBITRO: Pierantonio Perotti di Legnano
ASSISTENTI: Michele Lombardi di Brescia - Marco Trinchieri di Milano
IV UOMO: Fabio Schirru di Nichelino
MARCATORI: 16' p.t. Mastalli (JS); 34' p.t. Cesarini su rig. (R); 13' s.t. Ghiringhelli (R)
AMMONITI: Cancellotti, Capodaglio (JS); Spanò, Narduzzo (R)
CORNER: 1 - 5
NOTE: 1' rec. p.t.; 4' rec. s.t.