È un risultato dal peso specifico abnorme il 2-1 con cui la Reggiana ha piegato la Juve Stabia al Mapei Stadium. In virtù di tale verdetto, mercoledì saranno gli emiliani ad avere due risultati a favore e non più le vespe. «Eravamo consapevoli di affrontare una grande squadra – ammette mister Guido Carboni –, abbiamo disputato a tratti un buon match in cui abbiamo commesso l’errore di non chiudere i conti nei primi 25 minuti finendo poi per incassare due gol balordi su palle giocate sugli esterni. Nel primo tempo, nel dettaglio, abbiamo abbassato troppo il baricentro dopo il rigore regalando di fatto spazi ai nostri avversari soprattutto per vie centrali. Sull’1-1 l’inerzia del confronto è radicalmente mutata e nella ripresa siamo stati ingenui in occasione del 2-1 di Ghiringhelli scaturito nuovamente da un’azione sulla fascia che ci ha visti rinculare troppo. Reputo comunque la prestazione tutto sommato positiva, tant’è che con un pizzico di cinismo in più Ripa avrebbe potuto realizzare il 2-2 cambiando nuovamente tutte le carte in tavola». Ha sorpreso non poco la sua decisione di effettuare le tre sostituzioni solo negli ultimi 10 minuti. «Siamo arrivati ai play-off con diversi calciatori stanchi al di là degli infortuni di Allievi e Kanoute. Ad un certo punto mi sono ritrovato con Capodaglio, Mastalli e Cut
olo in debito di ossigeno e ho cercato di attendere il più possibile per non rischiare di terminare i cambi dovendo poi fare i conti con qualche altro calciatore con i crampi. Ora avremo quattro giorni per ritrovare le energie e recuperare qualcuno dato che Liviero e Ripa stanno oltretutto stringendo i denti con enormi sacrifici, solo mercoledì sapremo effettivamente chi sarà arruolabile. Per ora l’unica certezza è la squalifica di Cancellotti». La Juve Stabia avrà ora un solo risultato a disposizione. «Abbiamo la consapevolezza di poter battere la Reggiana grazie ai nostri tifosi. Al Mapei Stadium c’erano trecento eroi – dichiara Carboni –, al Menti mi auguro di trovare lo stadio pieno. Da par nostro daremo l’anima per passare il turno, prepareremo la gara di ritorno con umiltà e determinazione. Marotta titolare? È una possibilità concreta, la sua rapidità potrebbe rappresentare un’arma in più per il nostro tridente anche se l’obiettivo numero uno sarà mantenere l’equilibrio tattico contro una corazzata che verrà alle falde del Faito a giocarsela a viso aperto puntando soprattutto sulle ripartenze. Vogliamo continuare a volare, Firenze resta il nostro pensiero stupendo». La Juve Stabia non vuol fermarsi sul più bello, mercoledì il Menti sarà una bolgia.