Truffa alle compagnia di assicurazione, rinviate a giudizio 56 persone residenti, nella maggior parte dei casi, tra Castellammare e i comuni dei monti Lattari. Il modus operandi ricostruito dalle forze dell’ordine racconta di auto intestate a persone inesistenti o defunte con false residenze nella provincia di Potenza. Le loro automobili, però, circolavano tranquillamente tra Napoli e provincia, con la differenza di un risparmio notevole (almeno il 50%) sul contratto assicurativo. Il tutto si sarebbe consumato grazie anche alla complicità di un dipendente interno alla compagnia as
sicurativa, che faceva da talpa e da tramite con la presunta organizzazione napoletana. Secondo gli inquirenti il gruppo avrebbe "falsificato e alterato il contratto e il contrassegno assicurativo dell'auto in modo da riprodurre dei cloni".
Ad avere il ruolo di procacciatore di clienti sarebbe invece una persona residente a Gragnano, in contatto con la talpa interna alla compagnia assicurativa.
Nel mirino della Procura lucana una infinita serie di episodi registrati tra il 2011 e il 2012. Le accuse, a vario titolo, vanno dalla truffa alla falsità materiale in scrittura privata.