Ore 17.50, il terrore paralizza l'ingresso principale degli scavi di Pompei. Due rapinatori con volto coperto fanno irruzione a Porta Marina e puntano la pistola alla tempia di un giovane addetto alla biglietteria, intimandogli di consegnare loro l'intero incasso. Un episodio senza precedenti e studiato nel dettaglio, considerando che mancavano appena 10 minuti all'orario di interruzione degli ingressi e che poco dopo la guardia giurata sarebbe sopraggiunta in loco per recuperare l'incasso della giornata. Nel recente passato, gli scavi di Pompei sono sempre stati esenti da rapine di questo genere, anche se da anni si discuteva in merito all'opportunità di incrementare e migliorare i
sistemi di sorveglianza, a fronte degli introiti cresciuti a dismisura e degli incassi a cifre record che il sito archeologico di Pompei raggiunge quotidianamente soprattutto durante la stagione estiva. I ladri hanno approfittato della scarsa affluenza di turisti poco prima della chiusura dei cancelli per piazzare un colpo memorabile e accrescere di conseguenza l'attenzione sulla questione legata alla sicurezza degli addetti ai lavori, a tratti trascurata per privilegiare l'offerta turistica. Gli inquirenti sono già all'opera intanto per ricostruire l'accaduto e provare a risalire all'identità dei malviventi, che si sono dati alla fuga e hanno fatto perdere le loro tracce.