Ridurre il consumo di energia elettrica con la tecnica del magnete per poi rivenderla ai fiorai ambulanti. È questo l'esito di un'operazione di intelligence avviata dai carabinieri nel regno dei fiori pompeiano, per prevenire e reprimere eventuali attività illegali.
Le irregolarità più gravi sono emerse all'interno del principale bar della zona mercatale, dove gli investigatori hanno scovato un magnete di notevole potenza, applicato al misuratore di corrente, e un cavo di allaccio elettrico abusivo, che comportava una riduzione dell' 85% del consumo energetico effettivo e un danno n
ei confronti dell'Enel di circa 40mila euro, negli ultimi 5 anni.
Effettuati i dovuti accertamenti con il personale dell'Enel, i carabinieri del comando di Pompei hanno proceduto all'arresto della donna che gestisce il bar, C.S., una cinquantenne di Torre Annunziata. Solo denuncia, invece, per il titolare della struttura, M.D., 54 anni di Boscoreale, assente al momento dei controlli.
Intanto, proseguono le indagini dei militari dell’ Arma della stazione di Pompei al fine di poter fare chiarezza anche nella conseguente vendita dell'energia, rubata alla società elettrica, ai fiorai ambulanti.