Singolare disavventura in serata nel centro storico di Pompei. Attorno alle 19, il conducente di un pullman turistico ha infatti deciso di bloccare il suo veicolo a pochi metri dal basolato stradale di via Roma, in corrispondenza con l'inizio del viale alberato. Piuttosto particolare anche la motivazione con la quale l'uomo ha abbandonato il volante ed è sceso sulla carreggiata in attesa di valutare il da farsi: «L'autobus si graffia, io così non vado avanti», ha dichiarato a un'agente della polizia municipale accorso per verificare il problema. In pochi minuti il traffico veicolare di zona, accentuato dal rientro a casa di tutti i lavoratori del circondario, si è completamente paralizzato, finendo incolonnare dietro al mezzo pesante una folta schiera di macchine.
Il confronto tra la vigilessa e il conducente è tuttavia risultato infruttuoso: «Io da qui non mi muovo, ho l'autorizzazione, chiami chi vuole». Immediata la richiesta di rinforzi, con una volante dei caschi bianchi intervenuta dal comando di piazza Schettini per provare a riportare la situazione alla normalità. Una scena ai confini della realtà, ripresa per l'occasione da alcuni curiosi che hanno avut
o modo di cogliere il bizzarro diverbio tra l'uomo e l'agente. Inutile sottolineare come in pochi minuti il filmato sia divenuto virale sui social. Alla fine il pullman è stato spostato a poche decine di metri per facilitare la viabilità locale e non arrecare ulteriori disagi agli incolpevoli automobilisti pompeiani. Non è chiaro, invece, se sia stato elevato un verbale al protagonista.
La vicenda, tuttavia, ha scatenato i commenti dei pompeiani sui social, nettamente schieratisi al fianco dell'autista: «Avrei voluto vedere voi con la vostra auto nuova cosa avreste fatto». O ancora: «Ha assolutamente ragione, eventuali danni all'autobus dovrebbe poi pagarli di tasca propria». Alla fine, le responsabilità vengono dirottate ancora una volta sulla incapacità gestionale della classe dirigente di palazzo De Fusco, che anche nella circostanza fornisce, secondo i più, prova di incuria del territorio: «O si provvede alla potatura o si vieta il transito, con appositi cartelli stradali, a mezzi alti più di un tot - afferma salomonicamente un utente -. Non mi pare giusto che i danni debbano essere a carico dell'autista, che magari lavora pure per quattro soldi».