«Nonostante questo sia un problema ereditato, come tanti altri, mi assumerò tutte le responsabilità per portare tutto a buon fine nel pieno della legalità». E’ con queste parole che il sindaco Carmine Lo Sapio anticipa le azioni messe in campo dal Comune dopo il sequestro di chioschi e gazebo a Pompei avvenuto lunedì da parte dei carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica per far luce su uno scenario di irregolarità che andrebbe avanti da diversi anni. Con una apposita ordinanza dirigenziale, infatti, è stato ordinato ai proprietari dei 46 chioschi sequestrati di provvedere, entro 90 giorni, al ripristino dei luoghi.
L’ordinanza prevede l’ingiunzione a demolire «entro 9
0 giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, senza pregiudizio delle sanzioni penali, le opere abusive», previo «conseguimento dell’autorizzazione da parte della competente Procura della Repubblica, fermo restando il disposto sequestro, provvedendo, altresì, al ripristino dello stato dei luoghi, avvalendosi di impresa specializzata che curi anche lo smaltimento dei rifiuti, sotto il controllo di un direttore dei lavori iscritto all’albo professionale». In caso di inadempimento, si legge ancora, «senza pregiudizio delle sanzioni penali, si procederà d’ufficio ed in danno del responsabile dell’abuso» e «verrà irrogata sanzione amministrativa» nella «misura corrispondente a 20.000,00 euro».