Cronaca

Pompei - Casa di riposo Borrelli, i dipendenti Aspide salgono sul tetto durante lo sgombero

Plateale protesta dei lavoratori dell'ospizio nel corso dello sfratto odierno. Amitrano: «Inviato personale più qualificato».

di Francesco De Sio


Scene di ordinaria follia quelle vissute in mattinata in via Lepanto, a Pompei, dove i vigili urbani hanno dato esecuzione al provvedimento di sfratto emanato da palazzo De Fusco lo scorso 2 luglio per i nonnini della casa di riposo Carmine Borrelli. La pazienza del Comune si esaurita oggi, con i caschi bianchi inviati per rendere operativa l'ordinanza dopo aver ricevuto la settimana scorsa anche l'ok della Prefettura di Napoli.

Ad ostacolare le operazioni hanno pensato gli stessi dipendenti della società Aspide, di cui la partecipata dell'Ente ha comunicato in queste ore il licenziamento. I quattordici lavoratori sono saliti sul tetto della struttura in segno di protesta per sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza sul caso e provare a bloccare lo sgombero. Tutto inutile, dal momento che lo sfratto - definito dal sindaco come «temporaneo» in attesa della riqualificazione dell'immobile e delle modifiche da apportare per il progetto Eav - è destinato a concludersi regolarmente malgrado l'ennesimo rallentamento.

«L'ordinanza predisponeva lo sgombero al 15 luglio - ha spiegato

lo stesso primo cittadino Pietro Amitrano -. Nemmeno il Tar non ha concesso sospensiva in attesa dell'udienza del 10 settembre, la casa di riposo andava sgomberata. La vicenda è stata fomentata da coloro che aizzano la società, definendoci speculatori e incapaci. Aspide ci ha comunicato il licenziamento dei dipendenti, ma abbiamo avuto modo di portare alla Borrelli alcuni operatori sociosanitari molto preparati: avevamo l'obbligo di provvedere agli anziani, a differenza di chi invece è andato sul tetto a protestare».

Con la ricollocazione dei circa trenta anziani ospiti ancora da perfezionare nel dettaglio, Amitrano ha infine preferito soffermarsi sulle presunte accuse diffamatorie ai suoi danni ricevute negli ultimi tempi, annunciando provvedimenti a riguardo: «C'è un volantino che sta girando - spiega - fornisce un'immagine assai negativa della mia amministrazione, ma posso accettarlo. Non voglio invece che si tocchino i miei familiari, non vogliamo essere ancora passivi su questo fronte. Ecco perché ci muoveremo con un esposto alla procura, stiamo subendo troppo».


mercoledì 7 agosto 2019 - 14:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca