Cronaca

Pompei - Casa di riposo Borrelli da chiudere: «Criticità strutturali dello stabile, sono a rischio le vite umane»

Il quadro emerso dal consiglio comunale di ieri a palazzo De Fusco non lascia spazio ad interpretazioni o margini di manovra.

di Raimondo De Luca


La casa di riposo 'Carmine Borrelli' di Pompei è da chiudere e ristrutturare quanto prima. Il quadro emerso dal consiglio comunale di ieri a palazzo De Fusco non lascia spazio ad interpretazioni o margini di manovra.
Criticità in termini di sicurezza e debiti gravano sulla situazione della struttura di via Scacciapensieri. Secondo quanto emerso in Assise, l'architetto dell'ufficio tecnico Gianfranco Marino avrebbe informato a metà ottobre l'amministrazione riguardo l'inadeguatezza sismica dello stabile, sottolineando anche numerose altre carenze che addirittura «mettono a rischio vite umane».

Una vera e propria spada di Damocle pende dunque sul capo dei 33 ospiti dell'ospizio pompeiano. Anche dal punto di vista economico non va meglio: l'Aspide - partecipata del Comune che gestisce il servizio per gli anziani - ha contratto nel corso degli anni debiti per 1,2 milioni di euro tra Erario e fornitori. A nulla, in questo senso, è valso il commissariato dell'Ente iniziato nel 2012. Il collasso, strutturale ed economico, pare ormai a un passo.
Proprio per questo ieri il consigliere di opposizione Alfonso Conforti ha ritenuto opportuno chiedere conto al sindaco Pietro Amitrano del da farsi: le problemat

iche appaiono davvero troppe e soprattutto assai rischiose per continuare come se nulla fosse. Se negli ultimi due mesi a regnare è stato un sostanziale immobilismo, ora la coalizione di maggioranza avrebbe deciso di presentare alla prossima riunione d'Assise un documento d'indirizzo politico che indirizzi i dirigenti a prendere immediati provvedimenti.

Il rischio è comunque quello che nelle prossime ore possano venire anche le autorizzazioni sanitarie all'ospizio, visto lo stato di «grave degrado» che vige all'interno del 'Borrelli'.
Nel frattempo il consigliere Conforti, a Stabia Channel, ha annunciato la proposta che egli stesso formulerà nella riunione dei capigruppo: «È possibile molti degli ospiti vengano spostati presso altri ricoveri - ci ha rivelato -. Come già accade oggi, con una parte della propria pensione pagherebbero l'onorario. Resta il problema di quei 9/10 anziani che percepiscono pensione sociale e che non sarebbero in grado di provvedere allo spostamento, per loro proporrò che sia il Comune di Pompei a farsene carico. A fronte di una spesa minima l'Ente risparmierebbe così di dover risanare la già disperata situazione di Aspide».


venerdì 28 dicembre 2018 - 15:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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