Cronaca

Pompei - Anziano spinto dalla bici: si autodenuncia il minorenne responsabile dell'aggressione

Svolta nelle indagini sull'aggressione avvenuta in via Mazzini a Pompei. Un minorenne di Angri si è autodenunciato dopo che la Polizia Municipale era già riuscita a identificarlo grazie alle telecamere di videosorveglianza.


C'è una svolta nelle indagini sull'aggressione ai danni di un ciclista ottantenne avvenuta nei giorni scorsi in via Mazzini, a Pompei. Il presunto responsabile del gesto si è autodenunciato: si tratta di un minorenne residente ad Angri, che si è presentato dopo che gli investigatori avevano ormai ristretto il cerchio attorno a lui.
L'episodio aveva suscitato forte indignazione nell'opinione pubblica. L'anziano, mentre percorreva la strada in bicicletta, era stato spinto da un veicolo in movimento, finendo rovinosamente contro alcune auto in sosta. Un gesto ritenuto estremamente pericoloso che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Decisive le telecamere di videosorveglianza
Le indagini della Polizia Municipale di Pompei hanno consentito, in meno di 24 ore, di risalire alla targa del veicolo coinvolto e di identificare uno degli occupanti grazie al sistema di videosorveglianza cittadino. L'attività investigativa avrebbe quindi spinto il giovane a presentarsi spontaneamente alle autorità.
La posizione del minorenne sarà ora valutata dagli organi competenti, che dovranno accertare le responsabilità e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Il sopralluogo de

l sindaco Tortora
Nella giornata di ieri il sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora, ha effettuato un sopralluogo sul luogo dell'aggressione insieme al deputato Francesco Emilio Borrelli, ribadendo la vicinanza dell'amministrazione comunale alla vittima e alla sua famiglia.
Il primo cittadino ha elogiato il lavoro svolto dalla Polizia Municipale e dalle forze dell'ordine, sottolineando come la collaborazione istituzionale e l'utilizzo della videosorveglianza abbiano consentito di arrivare rapidamente all'identificazione del presunto autore del gesto.

"Non è una bravata"
Il sindaco ha assunto una posizione netta sull'accaduto, respingendo qualsiasi tentativo di minimizzare l'episodio.
«Non è una bravata, ma un atto violento contro una persona fragile», ha dichiarato Tortora, ribadendo che l'amministrazione continuerà a investire sulla sicurezza urbana, sul controllo del territorio e sulla tutela delle fasce più deboli della popolazione.

L'episodio aveva provocato un'ondata di indignazione sui social e tra i cittadini, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di contrastare comportamenti violenti e irresponsabili da parte dei più giovani.

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martedì 30 giugno 2026 - 08:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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