Cronaca

Poggiomarino - Incendio al Parco Archeologico di Longola, distrutti infopoint e laboratori: allarme per il patrimonio culturale del Sarno

Paura nella notte al Parco Archeologico Naturalistico di Longola a Poggiomarino. Le fiamme hanno distrutto l'infopoint e i laboratori didattici. Il Prefetto di Napoli: «Una grave ferita al patrimonio culturale e alla collettività».


Un incendio ha colpito nella notte il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, uno dei siti più importanti della Valle del Sarno per la ricostruzione della storia dell'età del Bronzo e dell'età del Ferro in Campania.
Le fiamme hanno devastato la struttura dell'infopoint situata all'ingresso del parco e i laboratori didattici destinati alle attività educative e alla divulgazione archeologica. Conseguenze ancora più gravi sono state evitate grazie al rapido intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a circoscrivere il rogo prima che raggiungesse altre aree del complesso.

La preoccupazione del Prefetto di Napoli
Sull'episodio è intervenuto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso «profonda preoccupazione» per quanto accaduto.
Secondo il rappresentante del Governo, l'incendio rappresenta «una grave ferita al nostro patrimonio culturale e all'intera collettività», sottolineando l'importanza strategica che il sito riveste per il territorio e per i progetti di valorizzazione attualmente in corso.
Il Prefetto ha inoltre ribadito che l'attenzione dello Stato resta massima sulla tutela dei beni archeologici e storico-culturali, assicurando il costante impegno delle istituzioni nella difesa del patrimonio e della sicurezza dei cittadini.

Un sito unico nel panorama archeologico italiano
Longola rappresenta una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni nel Mezzogiorno. Il villaggio protostorico, scoperto nel 2000 durante i lavori per il depuratore Poggiomarino-Striano, ha restituito le tracce di un insediamento perifluviale abitato dalla media età del Bronzo fino al VI secolo avanti Cristo.
Gli scavi hanno portato alla luce un sistema di isolotti artificiali circondati da canali navigabili, un contesto pratic

amente unico nell'Italia meridionale, con testimonianze di attività artigianali, commerci e collegamenti lungo la valle del Sarno.
Oggi il parco rappresenta una delle principali attrazioni culturali dell'area vesuviana e fa parte del sistema di valorizzazione collegato al Parco Archeologico di Pompei.

Un progetto da tre milioni di euro per il rilancio
L'incendio arriva in una fase particolarmente delicata per il futuro del sito. La Commissione Straordinaria che guida il Comune di Poggiomarino e il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, sono infatti impegnati in un programma di valorizzazione finanziato con circa 3 milioni di euro attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.
Parallelamente, negli ultimi mesi sono state avviate anche attività di contrasto agli abusi edilizi e alle criticità ambientali presenti nelle aree limitrofe al parco, considerate strategiche per la tutela e il rilancio dell'intero comprensorio archeologico.

Un danno anche per scuole e turismo
Oltre al valore storico e scientifico, Longola svolge un ruolo fondamentale per la didattica e il turismo culturale. Ogni anno il sito ospita visite guidate, attività per studenti, laboratori e iniziative dedicate alla scoperta delle origini della civiltà nella Valle del Sarno.
La distruzione degli spazi destinati all'accoglienza e alle attività educative rappresenta quindi non solo un danno materiale, ma anche una perdita significativa per le scuole, le associazioni culturali e i visitatori che frequentano il parco.

Resta ora da chiarire l'origine dell'incendio. Le autorità competenti stanno lavorando per accertare le cause del rogo e quantificare con precisione i danni subiti dalla struttura, mentre il territorio guarda con apprensione al futuro di uno dei suoi simboli culturali più preziosi.


venerdì 19 giugno 2026 - 11:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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