Si è svolta la prima “lezione d’amore” per i tre alunni di terza media ritenuti responsabili di alcuni episodi di molestie sessuali, nei confronti di loro compagne di classe. L’iniziativa, fortemente voluta da Adele Porta, preside dell’istituto comprensivo “Paride del Pozzo”, sta riscontrando una grande eco nel piccolo centro dei monti Lattari. Fino a maggio, i tre alunni resteranno un’ora in più a scuola (una volta a settimana) per completare un percorso rieducativo e riabilitativo. Ieri ad assistere gli alunni è stata la professoressa Lucia Todisco. La lezione ha previsto l’arricchimento lessicale, con la ricerca di termini legati alla tematica delle molestie. Inoltre, è stato elaborato un questionario anonimo, con la formulazione di 10 domande, che mettono in evidenza: cosa provano le persone infastidite/molestate sessualmente da altri ragazzi, durante e dopo le angherie subite; i motivi per i quali una persona molestata non reagisce; i motivi che inducono un ragazzo a comportarsi da molestatore e cosa ottiene. Giovedì 21 marzo la seconda lezione, c
on gli alunni chiamati a continuare e terminare l’elaborazione del questionario con l’assistenza della professoressa Alba Nastro. Ancora, il 28 marzo è prevista la terza lezione (con il professor Antonio Cuomo) che prevede la tabulazione dati (con percentuali e grafici) emersi dal questionario somministrato agli alunni delle classi seconde e terze. Ad aprile, la prima lezione si svolgerà venerdì 5, con l’assistenza della docente Ciretta Caiazzo. In quella sede, gli alunni dovranno ricercare on – line la testimonianza di una ragazza molestata, sotto forma d’intervista. Ognuno ne sceglie una, la legge attentamente e scrive le proprie riflessioni. Tutto è nato dopo la scoperta di alcuni episodi di molestie sessuali a scuola. “Si tratta di un progetto realizzato con l’ausilio del corpo docente – afferma la preside Porta - e con un servizio di supporto psicologico presso lo sportello d’ascolto, finalizzato ad elaborare le molestie subite dalle ragazzine e, nello stesso tempo, a rinforzare la capacità di difendersi e di gestire le emozioni negative”.