E' stato condannato a sei mesi con pena sospesa il 18enne di Pimonte accusato di aver condotto un'estorsione ai danni di una 15enne. Il verdetto è arrivato pochi giorni fa nel Tribunale di Salerno dove il ragazzo, nipote di uno dei capoclan dei Lattari, ha chiuso il suo secondo capitolo con la giustizia. Secondo quanto ricostruito nel processo, il giovane avrebbe estorto una somma complessiva di 30mila euro ai danni di una ragazza di Amalfi, con la quale aveva finto una storia d'amore. Con l'aiuto di un altro suo amico, il ragazzo l'ha convinta a farsi consegnare 15mila euro in due rate ma, al secondo pagamento, è stato scoperto e arrestato in flagranza dai carabinieri costieri. Il giovane stava cond
ucendo l'estorsione mentre stava per terminare il periodo di messa alla prova ottenuto dal suo legale dopo il caso di stupro che lo aveva visto protagonista solamente qualche anno prima. In compagnia di altri coetanei, abusò in gruppo di una ragazzina che poi ha deciso di abbandonare Pimonte e l'Italia per trasferirsi in Germania. I giudici del Tribunale di Torre Annunziata avevano previsto per i colpevoli un periodo di messa alla prova vista la giovane età e, mentre si diceva pentito per quanto fatto in compagnia dei suoi amici, conduceva un'estorsione ai danni di un'altra ragazza. Per il 18enne di Pimonte arriva così la condanna dopo il processo per rito abbreviato partito nei mesi scorsi.