Resta in carcere M.D.M., il 17enne coinvolto nello stupro di gruppo della Valle Lavatoio arrestato, lunedì scorso, ad Amalfi anche per estorsione. Ieri mattina il minorenne, imparentato con pluripregiudicati del clan Afeltra – Di Martino, è stato interrogato dal giudice che ha confermato l’arresto. Resta in carcere dunque M.D.M., mentre il suo complice Pasquale Scarano (18enne originario di Torre del Greco ma trasferitosi da diversi anni ad Agerola) ha ottenuto gli arresti domiciliari.
I fatti risalgono a lunedì scorso, quando i due giovani furono sorpresi dai carabinieri di Amalfi mentre si facevano consegnare 15mila euro da una 15enne residente nella cittadina costiera, in provincia di Salerno. Va comunque ricordato che, sempre ad inizio settimana, M.D.M. superò secondo i
magistrati la messa in prova per quanto concerne il reato di stupro di gruppo, avvenuto nel 2006 insieme ad altri 10 ragazzi a Pimonte. Vittima degli abusi fu una 14enne del posto, oggi trasferitasi in Germania da parenti insieme alla famiglia. Il 17enne, davanti al gup del tribunale dei minorenni di Napoli, si dichiarò pentito. Ma evidentemente bluffava, perché soltanto sette ore dopo fu scoperto ad Amalfi a chiedere un’estorsione alla 15enne. Il reato di stupro si è dunque estinto, anche secondo i magistrati. “Non può essere giudicato nuovamente per un reato che è stato già valutato – fanno sapere gli avvocati di alcuni ragazzi del branco – Il 17enne dovrà essere giudicato per l’altra accusa, ovvero per estorsione aggravata in concorso”.