Cronaca

Penisola Sorrentina, raffica di furti tra scuole, lidi e negozi H24: tre persone ai domiciliari

Due giovani di 22 e 21 anni e un cinquantenne raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare con braccialetto elettronico. Le indagini dei Carabinieri partite dal furto di dieci computer e quattro tastiere musicali in una scuola di Piano di Sorrento. Recuperata parte della refurtiva.


Tre persone, due ventenni e un cinquantenne, sono finite agli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico perché gravemente indiziate di una serie di furti aggravati in concorso commessi in diversi comuni della Penisola Sorrentina. Il provvedimento cautelare è stato eseguito nella mattinata odierna dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in attuazione di un'ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.

L'inchiesta, condotta dai militari delle Stazioni di Sorrento, Piano di Sorrento e Vico Equense, avrebbe consentito di ricostruire una serie di episodi criminosi iniziati lo scorso 5 settembre e proseguiti per diverse settimane tra scuole, stabilimenti balneari ed esercizi commerciali con distributori automatici aperti durante la notte.

Il furto nella scuola di Piano di Sorrento
Le indagini hanno preso avvio da un furto avvenuto nella notte del 5 settembre ai danni di un istituto scolastico di Piano di Sorrento, pochi giorni prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i responsabili avrebbero scavalcato la recinzione della struttura e forzato la porta antipanico della palestra, riuscendo così a raggiungere il laboratorio di informatica. Da qui sarebbero stati portati via numerosi materiali didattici destinati agli studenti, tra cui dieci notebook e quattro tastiere musicali.
Un furto particolarmente grave per le conseguenze sull'attività scolastica, considerato che il materiale sottratto era destinato alle attività didattiche degli alunni.

Il colpo allo stabilimento balneare di Sant'Agnello
Un secondo episodio risale al 10 settembre 2026 e sarebbe stato commesso a Sant'Agnello. In questa circostanza, secondo l'ipotesi investigativa, i due indagati più giovani, un ragazzo di 22 anni e la sua fidanzata di 21, avrebbero preso di mira uno stabilimento balneare.
Il bottino sarebbe stato di circa 4mila euro in contanti, due palmari e alcune bottiglie di liquori di pregio. Durante il furto sarebbero stati inoltre provocati danni alla struttura e ai materiali presen

ti al suo interno.

Nel mirino i distributori automatici H24
Successivamente, l'attenzione dei due giovani si sarebbe concentrata sugli esercizi commerciali con distributori automatici attivi 24 ore su 24.
Gli investigatori contestano una serie di incursioni notturne: il 22 e il 26 settembre a Sorrento, il 28 settembre a Vico Equense e, infine, nella notte del 4 ottobre nuovamente a Sorrento.
In queste occasioni sarebbero stati sottratti denaro contante e lettori di banconote, per un bottino complessivo di diverse migliaia di euro. I furti sarebbero stati accompagnati da danneggiamenti anche ingenti alle strutture e agli impianti dei punti vendita automatici.

Le telecamere e la refurtiva recuperata
A consentire agli inquirenti di ricostruire la presunta attività predatoria sarebbe stata soprattutto l'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati.
Un ulteriore elemento investigativo sarebbe arrivato dalla comparazione degli indumenti indossati durante i furti con quelli rinvenuti nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti degli indagati.
Le attività investigative hanno inoltre permesso di recuperare parte della refurtiva, tra cui alcuni dei computer sottratti all'istituto scolastico di Piano di Sorrento. Il quadro indiziario avrebbe trovato ulteriori riscontri nelle dichiarazioni rese da uno degli indagati durante l'interrogatorio.

Tre persone ai domiciliari con braccialetto elettronico
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto l'applicazione delle misure cautelari, successivamente disposte dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata. Per tutti e tre gli indagati sono stati stabiliti gli arresti domiciliari con controllo attraverso dispositivo elettronico.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le misure cautelari possono essere impugnate davanti al Tribunale del Riesame.

Resta fermo il principio della presunzione di non colpevolezza: i tre indagati non possono essere considerati colpevoli fino all'eventuale emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.


venerdì 30 ottobre 2026 - 10:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca