Dal Superenalotto al Gratta&Vinci, dal Bingo alle Slot, quanto pesa la febbre del gioco sul bilancio delle famiglie della Penisola? I dati ufficiali su tutti i giochi gestiti dai Monopoli sono consultabili comune per comune sul sito di “l’Italia delle slot 2” e in questa particolare classifica, la cittadina costiera capitale della penisola , la rinomata Sorrento, risulta tristemente al primo posto per l’anno 2017 con una giocata media pro-capite per anno di € 2411.
A seguire, a poca distanza, Sant’Agnello con € 2172 e a ruota , più distanziati, Piano di Sorrento con € 1702, Massa Lubrense con € 1005 e Meta con € 774. Chiude la classifica il Comune di Vico Equense, il più virtuoso tra tutti, con “soli” € 680 giocati in media dai suoi abitanti nell’anno preso in considerazione.
Sorrento risulta inoltre essere al posto numero 300 su 7954 comuni italiani nella classifica generale per giocate pro-capite e considerando le città
delle stesse dimensioni, si trova al posto numero 294 su 7100 comuni fino a 50mila residenti.
Ma cosa succede nel resto della Campania? Il primato spetta alla città di Salerno con 2534€ , mentre Napoli risulta all’ultimo posto dei capoluoghi campani con 1285 € pro-capite dopo, nell’ordine, Avellino con 1491€, Benevento con 1343€, e Caserta con 1329€.
“Nel 2019 c'è tanto da fare: sensibilizzazione, promozione culturale e sociale, educazione alla sobrietà. I dati fanno emergere rischi enormi per le famiglie e per il territorio in special modo dove non ci sono regolamenti comunali restrittivi e l'apparire e il credo assoluto”.
Queste le parole della Fondazione Exodus 94 presediuta da Daniele Acampora che lavora a questa piaga sociale spalla a spalla con Francesco Soldatini, Presidente dell’ Azienda per i servizi sociali Penisola Sorrentina, Don Carmine Giudici Parroco cattedrale di Sorrento e Don Mimmo Leonetti, Presidente Caritas Diocesana.