La Juve Stabia più brutta della sua era. Etichetta così la prestazione dei propri uomini un mister Stefano Sottili deluso da un passaggio a vuoto inatteso per le modalità e il risultato che lo hanno contraddistinto. «Abbiamo assistito alla peggiore partita della mia gestione – ha spiegato il tecnico toscano –, possiamo salvare solo i primi 20 minuti. Il gol del 2-0 ci ha tagliato le gambe facendoci perdere lucidità, da quel momento purtroppo non abbiamo avuto la forza di riaprire la sfida pur essendoci ritrovati in superiorità numerica. La delusione è immensa, soprattutto se si considera che la terza rete del Palermo è nata da uno schema che avevamo studiato più volte in allenamento e che avremmo dovuto disinnescare con una marcatura preventiva. Vien da sé che il 3-0 incassato dopo appena 4 minuti del secondo tempo abbia di fatto chiuso emotivamente
ogni discorso, l'aver cercato nel finale troppe volte la soluzione individuale anziché di squadra ha poi favorito ulteriormente il compito dei nostri avversari. Ora avremo appena 3 giorni per cancellare questa sconfitta, martedì torneremo già in campo contro il Catania». Difficile, dopo una prestazione del genere, parlare di obiettivi di classifica. «Se dopo 25 partite lottiamo per il decimo posto, vuol dire che tra lacune proprie e meriti altrui è questa la nostra dimensione. Faremo di tutto per conquistare un piazzamento nella griglia playoff, consapevoli che dovremo lavorare sodo sia in casa che in trasferta per centrare questo obiettivo. Sino al match del Barbera il percorso era positivo, il Catania rappresenterà un banco di prova prezioso per comprendere se saremo così bravi da metterci subito alle spalle questo pessimo pomeriggio». Chi si ferma è perduto.