Nuova giornata di disagi in vista per il trasporto pubblico locale campano. I lavoratori dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) hanno proclamato uno sciopero per lunedì 13 aprile, dalle ore 11:00 alle 15:00, coinvolgendo tutti i settori aziendali: manutenzione, ferrovia, autolinee e amministrazione.
La mobilitazione, annunciata attraverso un comunicato sindacale, si rivolge apertamente contro quella che viene definita una dirigenza «troppo lontana dai lavoratori e dalle loro esigenze». Alla base della protesta, una serie di criticità organizzative e gestionali che, secondo i dipendenti, si trascinano da tempo senza adeguate risposte.
Tra le contestazioni principali figura il ritardo nell’erogazione delle somme destinate al welfare aziendale, riaccreditate – denunciano i lavoratori – con oltre 100 giorni di ritardo e, «stranamente», proprio nel giorno dello sciopero, senza spiegazioni ufficiali. Nel mirino anche la gestione interna delle procedure: l’azienda viene accusata di non rispettare le disposizioni che essa stessa emana, lasciando il personale in una situazione di incertezza operativa, aggravata dalla mancanza di un manuale chiaro per il personale dell’infrastruttura.
Non mancano poi rilievi sul fronte della sicurezza e dell’organizzazione del servizio. I lavoratori denunciano
controlli insufficienti sui titoli di viaggio, scarsa tutela contro il rischio di rapine durante l’incasso dei biglietti e il mancato rispetto di accordi sindacali relativi ai ritardi ferroviari. Critiche anche per la carenza di personale nella comunicazione all’utenza e per le condizioni operative degli autisti, costretti – secondo il comunicato – a partire con autobus sporchi o con guasti segnalati.
Ulteriori tensioni riguardano la gestione delle ferie estive, in particolare per il personale in servizio nelle isole di Ischia e Procida, dove – sostengono i sindacati – non sarebbero stati rispettati gli accordi sottoscritti.
Lo sciopero coinvolgerà i lavoratori turnisti per quattro ore, mentre il personale amministrativo, in formazione e nelle manutenzioni si fermerà per le ultime quattro ore del proprio turno.
Nel comunicato, i promotori della protesta parlano di una dirigenza «autoritaria e autoreferenziale» e rivolgono un appello alla politica regionale affinché intervenga: «Venite ad ascoltare le ragioni dei dipendenti».
La giornata del 13 aprile si preannuncia dunque complessa per pendolari e utenti, con possibili ripercussioni su treni e autobus gestiti da EAV. I lavoratori, intanto, rilanciano il messaggio di unità: «Solo uniti si vince».