Il Napoli si presenta alla sfida contro la Cremonese forte di una tradizione che rasenta la perfezione, testimoniata da una striscia di tre vittorie consecutive negli ultimi incroci di Serie A in cui la porta azzurra è rimasta letteralmente sbarrata. Tra le mura amiche, poi, il dominio diventa quasi assoluto: sette vittorie su otto precedenti al Maradona raccontano di un feeling storico, con una media esatta di due gol a partita e una sola rete subita nell'ormai lontano 1994, quando sulla panchina azzurra sedeva Marcello Lippi.
In questo campionato, la squadra sta confermando la sua spietatezza contro le neopromosse, avendo vinto tutte e quattro le sfide disputate finora con un punteggio aggregato di 8-2. L'obiettivo immediato è quello di centrare il quinto successo di fila contro le nuove arrivate, un traguardo che manca dalla stagione 2020/21. C'è però una ferita da rimarginare: nell'ultimo turno, il Napoli ha visto interrompersi un'incredibile striscia di imbattibilità casalinga durata 26 gare. Evitare un secondo scivolone consecutivo davanti al proprio pubblico è l'imperativo categorico per non ripetere il momento buio del dicembre 2021.
Dall'altra parte, la Cremonese cerca di invertire una tendenza preoccupante che l'ha vista perdere le ultime sei sfide contro le "big" del campionato, subendo sempre almeno due reti. Tuttavia, l'avvento di Marco Giampaolo sembra aver dato una nuova anima al gruppo: i quattro punti conquistati nelle sue prime quattro partite rappresentano un netto cambio di marcia rispetto al poker di sconfitte che aveva preceduto il suo arrivo. Per sperare nell'impresa, i grigiorossi dovranno però risolvere le amnesie iniziali, un problema che condividono proprio con il Napoli. Entrambe le squadre, infatti, faticano nei primi quindici minuti: se gli azzurri hanno incassato sette gol nel quarto d'ora d'apertura, la Cremonese è tra le peggiori del torneo con otto reti subite nello stesso parziale.
La partita vivrà anche di duelli individuali molto intensi. Rasmus Højlund ritrova l'avversaria a cui ha segnato una delle sue tre doppiette in Serie A e, nonostante un 2026 finora avaro di gol, la sua capacità di colpire le squadre della parte bassa della classifica rimane un'arma letale. In casa Napoli, l'uomo del momento è Matteo Politano, reduce da un periodo d'oro al Maradona con quattro partecipazioni al gol nelle ultime quattro gare. Attenzione però ad Antonio Sanabria: l'attaccante della Cremonese ha un conto aperto con il Napoli, a cui ha già segnato tre reti in carriera. Con un solo centro stagionale all'attivo, Sanabria cerca a Fuorigrotta il guizzo per evitare di chiudere quella che finora è la sua annata meno prolifica da quando calca i campi della Serie A.
Avvio horror degli uomini di Giampaolo, travolti dall’uragano azzurro sospinto da un Maradona sold-out per l’ennesima volta in stagione. Dopo appena 60 secondi il tacco di Hojlund, su lancio di Politano, libera McTominay in campo aperto. Lo scozzese si fa ipnotizzare da Audero in uscita, poi va dietro da De Bruyne che calcia alto sopra la traversa. Passa soltanto un giro di lancette, ed il Napoli sblocca la contesa. De Bruyne serve McTominay: stop di sinistro, e gran botta di destro che si in infila inesorabilmente all’angolino alla destra di un incolpevole Audero. Al 4’ Lobotka pennella tra le linee per McTominay, che ignora l’inserimento di Hojlund, e calcia verso la porta senza trovare lo specchio. Ancora Napoli vicinissimo al raddoppio: Maleh si immola su uno straripante McTominay concedendo calcio d’angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, terzo tempo sontuoso di Rrahmani e sfera alta sopra la trasversale. Al 20’ Buongiorno va a lunga gittata verso Hojlund, ma Audero legge perfettamente la giocata e neutralizza tutto in uscita. Gutierrez è impreciso dalla distanza, quindi ancora McTominay c
i prova da posizione defilata con l’estremo difensore grigiorosso che blocca a terra. Al 34’ ci riprova Gutierrez dai 20 metri in posizione centrale, ma ancora una volta c’è soltanto potenza senza precisione. Progressione impetuosa di McTominay, poi all’altezza della lunetta sfodera una staffilata che esce di un nulla alla destra di Audero. Al 43’ Hojlund guadagna spazio su Baschirotto, e poi fa partire un siluro mancino a sibilare il palo alla destra di Audero. Il raddoppio è questione di istanti. Hojlund straripante nel duello fisico con Baschirotto, rientra verso il centro, e scarica un tracciante che beffa il portiere ospite con la complicità di una deviazione di Terracciano. Nel recupero della prima frazione di gioco, i campioni d’Italia calano il tris. Cross dall’out mancino di Alisson Santos che sembra diretto oltre la linea di fondo ma McTominay lo rimette in gioco con un’acrobazia, Kevin De Bruyne ruba il tempo a Maleh, e fredda Audero da pochi metri.
In avvio di ripresa Milinkovic-Savic si oppone con sicurezza a una conclusione da fuori area di Payero. Al 51’ è poker azzurro. La Cremonese cerca di farsi vedere in proiezione offensiva, ma appena si scopre incassa una letale ripartenza partenopea. Milinkovic-Savic imbecca Alisson Santos, abile a involarsi palla al piede, per poi far secco Audero con una rasoiata perentoria sul primo palo. Triplo cambio per Antonio Conte: dentro Beukema, Mazzocchi e Gilmour. Al 60’ Audero vince il duello con Kevin De Bruyne, quindi Buongiorno è strepitoso in anticipo a bloccare Payero. Spazio anche a Giovane che fa rifiatare Hojlund. Passano pochi minuti ed Alisson Santos con una sgasata lascia sul posto Zerbin, suggerimento verso l’area piccola dove Mazzocchi non riesce ad indirizzare verso la porta di Audero. Al 75’ Kevin De Bruyne trova un corridoio da urlo per Mazzocchi, che cerca Giovane in mezzo, ma Baschirotto è attento e salva Audero mettendo in calcio d’angolo. Standing ovation del Maradona per Kevin De Bruyne, sostituito da Elmas. Gli uomini di Antonio Conte non allentano la tensione: Gilmour pregusta la gioia del gol, ma Audero è reattivo mettendoci una pezza per evitare un passivo più pesante. Dal corner seguente, Rrahmani salta altissimo e centra in pieno la traversa a portiere battuto. All’83’ il Napoli dispone di una ghiotta chance per arrotondare ulteriormente il punteggio: braccio largo di Grassi su bordata di Giovane, e Doveri non può esimersi dal concedere la massima punizione. Dal dischetto si presenta McTominay, ma Audero c’è, e respinge il tiro dagli 11 metri distendendosi alla propria sinistra. All’88’ l’ex Manchester United prova a riscattarsi, ma la girata su palla inattiva finisce tra le braccia di Audero. La Cremonese va vicino al gol della bandiera, con Milinkovic-Savic costretto a un doppio intervento su Bonazzoli prima, e Barbieri poi. Dopo 2 minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce il successo convincente dei partenopei.
NAPOLI-CREMONESE 4-0
Reti: 3’ pt McTominay, 45’ pt Terracciano aut., 45’+3 pt De Bruyne, 7’ st Alisson Santos
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic; Olivera (8’ st Beukema), Rrahmani, Buongiorno; Politano (8’ st Mazzocchi), Lobotka (8’ st Gilmour), McTominay, Gutierrez; De Bruyne (31’ st Elmas), Alisson; Hojlund (16’ st Giovane). All. A. Conte.
CREMONESE (4-4-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Luperto (16’ st Folino), Pezzella; Floriani Mussolini (1’ st Zerbin), Bondo (1’ st Grassi), Payero, Maleh (32’ st Barbieri), Bonazzoli, Okereke (1’ st Vandeputte). All. M. Giampaolo.
Arbitro: Daniele Doveri della Sezione AIA di Roma
Note: Al 38’ st McTominay (N) fallisce un calcio di rigore. Ammoniti: Corner: Recupero: 3’ pt, 2’ st.