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Monza - Juve Stabia 2-1 - Abate orgoglioso della squadra. «Questo gruppo mi ha fatto vivere emozioni incredibili. Mi sento un uomo migliore»

«Castellammare è una piazza passionale che ti entra dentro consentendoti nel contempo di lavorare con serenità. Dispiace per come abbiamo gestito la gara di andata. Non è il momento di parlare del futuro, ora ho bisogno di ricaricare le pile»

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Ignazio Abate

Si infrange in semifinale il sogno della Juve Stabia. Una doppietta di Cutrone nella ripresa regala il successo al Monza, vano il momentaneo pareggio di Burnete. Un’uscita di scena con l’onore delle armi che chiude una stagione leggendaria per gli epici uomini di Ignazio Abate, autentico motivo d’orgoglio per Castellammare sul piano sportivo ed etico in un’annata resa ardua dalle tempeste abbattutesi fuori dal terreno di giuoco. «Sono orgoglioso dei miei ragazzi – ammette commosso mister Ignazio Abate –, un gruppo che mi ha fatto vivere emozioni incredibili. Abbiamo giocato per noi stessi e per la nostra gente che ringrazio. Quest’anno Castellammare mi ha fatto crescere tantissimo, difficilmente lo dimenticherò per tutto quello che ho vissuto. A Monza abbiamo dimostrato di non voler morire dopo un campionato logorante e la terza partita in una settimana. Abbiamo lavorato sempre con grande serietà e dedizione, coltivando giorno dopo giorno l’ambizione di essere protagonista. Il risultato finale è importante, altrettanto lo è dare valore anche al percorso ed il nostro è stato davvero splendido. Ringrazio il nostro popolo, gli sono molto legato. Abbiamo cercato di rappresentare i nostri tifosi in tutto e per tutto. Questa è una piazza di persone per bene, passionale al punto da entrarti dentro. Castellammare è difficile da spiegare, è una realtà calda e calorosa che allo stesso tempo ti lascia lavorare e crescere. Adesso la cosa più importante credo sia trovare stabilità, persone che portino progettualità. Questa città merita rispetto». Doveroso è porsi un interrogativo sul futuro del tecnico, meraviglioso artefice di questo miracolo sportivo assieme al ds Lovisa. «In questo momento penso a tutto tranne che al mio futuro, bisogna digerire il boccone amaro e smaltire la delusione. Nell’immediato ho bisogno di ricaricare le pile. Solo successivamente, con serenità e lucidità, cercherò di capire cosa riserva il futuro. Occorrerà comprendere chi arriverà e che progetti avrà. Sicuramen

te mi sento un uomo migliore rispetto ad un anno fa. Questa stagione mi ha arricchito tantissimo, abbiamo vissuto un’esperienza nuova affrontandola senza mai cercare alibi. Questo gruppo ha lavorato quotidianamente con grande dedizione e ambizione, devo ringraziare i miei ragazzi. Io cerco solo di lavorare dalle otto di mattina alle otto di sera, credo che un uomo sia pronto solo quando gli viene concessa la possibilità. Ho avuto un direttore che ha avuto il coraggio di darmi questa opportunità, devo solo ringraziarlo. Ho sentito dire che avevamo una base già pronta dall’anno scorso, in realtà la scorsa estate abbiamo cambiato almeno 12 calciatori ed altri sono variati a gennaio. Sicuramente ho trovato uno zoccolo duro di giocatori di altissimo livello morale, ciò ha permesso ai giovani di crescere con tranquillità. Io non ho mai regalato niente a nessuno perché questa è la strada giusta per creare un’anima nel gruppo. Sono del parere che siano state gettate le basi per un bel futuro, i giovani sono cresciuti ed era il nostro obiettivo. Abbiamo disputato una grandissima stagione. Resta l’amaro in bocca per la semifinale di andata, mi dispiace per come abbiamo gestito la gara quando eravamo in vantaggio 2-0. Occorre ricordare che siamo il terzo gruppo più giovane del campionato, la linea verde ti dà tantissimo ed è altrettanto vero che nel contempo ha bisogno di crescere in malizia. Quando parlavo di salvezza ero realista, bastava leggere i nomi delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere per comprendere il livello del campionato. Per noi non essere mai stati nelle sabbie mobili è motivo d’orgoglio. Questa squadra ha sempre cercato di proporre calcio e di essere protagonista. I giovani sono cresciuti raggiungendo la giusta maturità, questi sono i risultati». Resta la consapevolezza di aver compiuto un’impresa epica considerando le difficoltà societarie. E da oggi sarà proprio l’individuazione di nuovi imprenditori a riprendersi la scena, diverse sono le manifestazione di interesse al vaglio degli amministratori giudiziari.

Monza - Juve Stabia 2-1. Il sogno delle Vespe si spegne nel recupero, applausi per una stagione eroica


mercoledì 20 maggio 2026 - 13:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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