Cronaca

Monti Lattari, tavolo tecnico lunedì a Quisisana con 27 sindaci per fronteggiare l'emergenza

A Vico Equense si è rivelato fondamentale l'intervento da parte di 120 volontari dell'AVF, l'Associazione di Volontari del Faito, mentre un dipendente della SMA ha subito un incidente ed è stato condotto al Pronto Soccorso per le cure mediche.

di Mauro De Riso


Un tavolo tecnico presso la sede dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari al fine di trovare soluzioni atte a fronteggiare l'emergenza incendi che sta devastando le aree boschive della catena montuisa appenninica che attraversa la penisola sorrentina. Il presidente dell'Ente Parco, Tristano Dello Joio, è consapevole di dover far fronte ad un autentico “battesimo di fuoco”, ma non si è perso d'animo e ha convocato per lunedì 17 luglio una riunione tecnica presso la sede di Viale Ippocastani, nella Reggia di Quisisana, invitando a partecipare i 27 sindaci dell'Ente “al fine di istituire un tavolo di coordinamento permanente atto ad individuare tutti gli interventi per fronteggiare l'emergenza, nonché per definire le azioni di prevenzione e monitoraggio da attuare nell'ambito del Parco per l'intera stagione estiva”.

Nell'ambito di un incontro avvenuto stamattina presso il Comune di Gragnano con il presidente dell'Ente Parco Tristano Dello Joio, il sindaco Paolo Cimmino e il vicesindaco Mario D'apuzzo, è stata concordato con la centrale operativa il calendario degli interventi urgenti in zona via san Giacomo 82, oltre all'insieme delle operazioni che, con l'ausilio di un elicottero antincendio della Regione Campania, consentiranno di domare definitivamente il rogo divampato durante la notte scorsa nelle frazioni Aurano e Caprile. Dello Joio ha poi incontrato i residenti del Faito, che hanno segnalato le criticità correlate alla lingua di fuoco che sovrasta Moiano, mentre i canadair sono in azione sul versante del Parco degli Astroni, a Positano, dove si registra la situazione più critica.

I roghi da tre giorni ormai stanno interessando Corbara/Tramonti (Valico di Chiunzi con conseguente chiusura della strad

a e successiva riapertura), Vico Equense (fraz. Santa Maria a Castello, Moiano e versante meridionale del Monte Faito), Gragnano (fraz. Aurano e Caprile), Pimonte, Positano (Montepertuso, Parco degli Astroni), Agerola, Conca de' Marini (Grotta dello Smeraldo, Fiordo di Furore). A Vico Equense si è reso necessario l'intervento da parte di 120 volontari dell'AVF, l'Associazione di Volontari del Faito, che ha messo a disposizione i propri mezzi per contribuire alle operazioni di soccorso. Sul posto è arrivata a supporto la SMA e un dipendente ha anche subito un incidente, riportando alcune lesioni a causa della caduta in un burrone, circostanza che lo ha costretto al ricovero presso il Pronto Soccorso dell'ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense.

«Ciò che resta degli attuali roghi - sottolinea il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari - non è altro che una minima parte del pericolo che imperversava dodici ore fa, ridotto grazie alla Protezione Civile del Comune di Gragnano, alla Comunità Montana e ai volontari dell'AVF, presieduta da Aldo Buonocore, a cui vanno riconosciuti grandi meriti. L'incontro con i sindaci lunedì prossimo ci consentirà di coordinare le operazioni, al fine di adottare una strategia comune di prevenzione del territorio e di individuare un percorso che possa garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Sarà anche l'occasione per valutare l'opportunità di una riorganizzazione gerarchica degli incarichi per correggere gli attuali difetti della macchina organizzativa. Invoco, in ogni caso, la presenza dei militari dell'operazione “Strade Sicure” anche sui Monti Lattari per scoraggiare i piromani e consegnarli quanto prima alla giustizia».

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venerdì 14 luglio 2017 - 20:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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