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Milan, basta Ibrahimovic per la qualificazione in Europa?

di Claudio Jucan Sicignano


Zlatan Ibrahimovic è un nuovo giocatore del Milan. Dopo 8 anni in giro per il mondo, all’età di 38 anni lo svedese è tornato in casa Milan. Al momento della presentazione, l’attaccante trentottenne ha dichiarato di aver scelto il Milan anche se aveva avuto contatti con altre squadre, come il Napoli e il Bologna. Ibrahimovic arriva al Milan con un contratto di 6 mesi a 3,5 milioni di euro, più un bonus di 500mila in caso di qualificazione in Europa, con l’opzione di un altro anno. Il numero scelto dallo svedese è il ventuno e non l’undici come inizialmente si pensava. Si tratta di una novità assoluta per lo svedese ma Ibra ha spiegato in conferenza stampa che ha scelto il ventuno perché è lo stesso numero del figlio. Senza ombra di dubbio, Ib

rahimovic può essere il giocatore che può revitalizzare questo Milan, completamente disperso nella classifica. Non è chiaro tuttavia se lo svedese entrerà subito nell’undici titolare e nelle gerarchie di Pioli. Dopo il trasferimento di Ibra giravano molte voci sul fatto che l’attuale numero nove, Krzysztof Piątek, potesse cambiare squadra, anche agevolato dal pessimo inizio di stagione e dalla concorrenza di Leao. Ma sembra più credibile ipotizzare che difficilmente Piątek partirà. In questa situazione di crisi il Milan ha ancora bisogno del proprio numero 9 e di qualcuno che possa affiancare Ibrahimovic. Ma, il vero interrogativo che oggi colpisce tifosi e appassionati di calcio è uno solo: basterà Ibrahimovic per la qualificazione in Europa?


domenica 5 gennaio 2020 - 23:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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